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Paris è secondo a Garmisch, flop delle ragazze in Svizzera

Paris è secondo a Garmisch, flop delle ragazze in Svizzera

GARMISCH (Germania). Ancora un podio per l'Italia che continua la sua serie positiva. Ma questa volta, vittime di una giornata storta nel gigante svizzero di Lenzerheide, non sono state le ragazze...

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GARMISCH (Germania). Ancora un podio per l'Italia che continua la sua serie positiva. Ma questa volta, vittime di una giornata storta nel gigante svizzero di Lenzerheide, non sono state le ragazze azzurre a salirlo, ma il jet Dominik Paris, secondo in 1'55.57, ex aequo con l'austriaco Vincent Kriechmayr, nella spettacolare discesa della Kandahar dì Garmisch-Partenkirchen. La gara di Garmich l'ha vinta in 1'55.39 lo Beat Feuz, al seconda successo stagionale dopo Wengen. Meglio di tutti Beat ha saputo domare i mille avvallamenti e piccoli dossi che hanno reso il fondo gelato della Kandahar un duro test di prova per sci e gambe degli atleti. Ma soprattutto lo svizzero ha portato fuori la massima velocità nel passaggio chiave e cioè il salto Kramer. Tra gli azzurri, i più veloci nei tratti precedenti, solo Paris ha tenuto il passo sul Kramer. Comprensibile la sua soddisfazione dopo questa piazza d'onore: «Mi sono subito sentito bene in pista. È una bella iniezione di fiducia. Ora sono pronto per le Olimpiadi. Prima solo un pò di riposo ed allenamento in slalom per la combinata olimpica e poi vi va in Corea». Per l'Italia in classifica ci sono poi Peter Fill sesto in 1'55.88 ed Emanuele Buzzi decimo in 1'56.38 nonostante il pettorale 44: tutti e due velocissimi ma traditi dal salto Kramer. Matteo Marsaglia, pettorale 48 e tra i migliori nelle prove cronometrate, ha chiuso 21esimo in 1'56.89. Senza podio invece l'Italia delle gigantiste azzurre a Lenzerheide su una pista con un lunghissimo e micidiale muro iniziale. Subito fuori per errori Sofia Goggia e Manuela Moelgg, c'erano però Federica Brignone terza e Marta Bassino sesta dopo la prima manche a far sperare. Invece Bassino è uscita nella seconda e Brignone non ha tenuto il passo chiudendo solo nona. Più indietro Irene Curtoni 16esima. La vittoria è andata alla francese Tessa Worley.



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