Semplici ci crede «Facciamo punti»
Il tecnico spallino: approfittiamo del loro momento
FERRARA. Prima di introdurre Spal-Inter, mister Leonardo Semplici tiene a dire una cosa e esordisce così: «Vorrei salutare un grande giocatore che ora non è più qui con noi, Luca Mora. Ringraziamo per tutto quello che ha fatto per la Spal, in questi anni lo abbiamo apprezzato come uomo e come giocatore. Ora è in una nuova realtà e voglio fargli un grandissimo in bocca al lupo».
Per la Spal invece l'attualità è l'Inter, che gara si attende?
«È una gara ovviamente difficile per il valore e la qualità dell'avversario. Ma noi dobbiamo magari essere bravi ad approfittare del fatto che loro non sono nel momento migliore. Le partite calano, sono sempre più importanti i punti in palio, dobbiamo limitare gli errori».
L'auspicio è che si riparta dal secondo tempo di Udine?
«Io penso che anche nel primo tempo, dopo una fase di sbandamento, abbiamo fatto bene. Loro non hanno mai tirato in porta e sono una squadra che veniva da cinque vittorie e un pareggio nelle ultime sei. Hanno sfruttato meglio di noi la palla inattiva. Nella ripresa abbiamo fatto la gara, in maniera molto aggressiva. Dobbiamo provare a ripartire da qui».
Continuità quindi agli undici partiti a Udine?
«In linea di massima sì».
Quanto tempo serve a Everton per essere impiegato e arrivare alla forma migliore?
«Non gioca una partita dal 13 dicembre. Ha fatto un allenamento con noi, lo stiamo valutando. Da inizio partita no, ma a gara in corso può già essere utile per la nostra causa».
Come pensa di gestire il dualismo Gomis-Meret?
«Nei piani estivi Meret doveva essere il titolare. Poi ha avuto l'infortunio e non è stato a disposizione fino a un mese fa. Nel frattempo Alfred ha fatto molto bene. Abbiamo due portieri, siamo tranquilli e di volta in volta decidiamo chi ci può dare di più. Ci sarà sempre la possibilità che giochi uno o l'altro».
Come sta la squadra a livello fisico e psicologico?
«Stiamo bene anche se è diventata un’abitudine andare sotto spesso. La squadra ha dimostrato di sapere rimontare e di sapere combattere anche a Udine».
Giovedì ha fatto disputare un’insolita amichevole di metà settimana, quali le ragioni?
«L'ho chiesta io perchè volevo vedere Meret, Everton Luiz e Dramè. Volevo dare loro minutaggio. Vedo la loro intensità in allenamento ma volevo misurarla anche in una partita, devono assimilare il nostro modo di stare in campo. Non credo però che la partitella del giovedì si ripeterà spesso».
È soddisfatto dei primi giorni dei nuovi giocatori?
«Solo due sono impiegabili subito, Kurtic e Cionek hanno sempre giocato; per gli altri c'è ancora da attendere un pochino».
Nel dopo partita di Udine il presidente Mattioli alludendo a lei ha detto che ha pensato anche di cambiare qualche personaggio: come ha preso quella frase?
«Da quando sono arrivato il momento più difficile è stato la prima partita, sconfitta con contestazione contro la Carrarese. Da lì abbiamo fatto un cammino straordinario e quando sei ai primi posti va sempre tutto bene. Detto questo, io capisco il presidente, lui è il primo tifoso della squadra, le sue dichiarazioni le prendo come uno sprone per migliorare e migliorarmi. Sono comunque tranquillo, sento da lui e dalla società la massima fiducia nel mio operato e del mio staff. Continuiamo a lavorare con tranquillità, uniti. Dispiace solo che ci siano state persone che si sono messe a giudicare senza sapere le cose».
Mercato: aspetta Bonifazi?
«Vediamo, quest'anno nel Torino non ha mai giocato; se arriva, è un ragazzo che conosciamo bene».
Pensa che il Verona sia out e che sia duello Spal-Crotone?
«Noi dobbiamo essere bravi a migliorare solo noi stessi».
Andrea Tebaldi
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