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Bonacina fiducioso «Buona risposta ripartiamo da qui»

Bonacina fiducioso «Buona risposta ripartiamo da qui»

Il coach: strategia ok, poi è uscito il loro talento «Con questo spirito le cose potranno funzionare»

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BOLOGNA. Come sempre, è un coach Andrea Bonacina molto sereno, quello che si presenta davanti ai taccuini dopo il ko della sua Bondi al Pala Dozza:

«Prima di tutto dico grazie al pubblico della Fortitudo, avevo il sogno di allenare in un palazzo come questo, con un tifo come questo. Bologna è una città dove il basket è religione e per me è un onore aver vissuto una giornata così e lo è stato anche per i nostri tifosi, che sono giunti in massa. Per me è stato un pomeriggio speciale, anche se sono consapevole che ogni settimana è una guerra in cui costruiamo una strategia e mettiamo in campo determinate motivazioni. Chapeau alla Fortitudo, ma applaudo forte e sono davvero molto orgoglioso dei miei ragazzi. All’inizio il piano partita ha pagato, avevamo preparato alcune cose che ci sono riuscite, abbiamo messo dei granelli nell’ingranaggio di una Fortitudo nervosa e spaesata, poi è uscito il talento dei singoli, di Amici e Fultz, così la loro orchestra ha cominciato a girare, mentre noi ci siamo disuniti. Dal possibile -10, siamo finiti a -16. A differenza di altre trasferte mi è piaciuta la capacità di stare nella gara nel secondo tempo, con la Fortitudo che ha ancora di più fatto vedere la propria taglia fisica. Dal canto nostro siamo stati sul pezzo, abbiamo reagito e tenuto botta, dando una risposta, se non concreta nel punteggio, a noi stessi: da qui dobbiamo ripartire, anche perché adesso ci aspettano tre gare davvero tostissime».

Poi il coach ha proseguito:

«Non sarà facile, ma con questo spirito e lucidità, coerenza e serenità, allora le cose possono pure andare bene. Mi porterò dentro per il resto della vita questo pomeriggio, nonostante il foglio giallo che non fa mai piacere ricevere. I pochi punti della panca? È un dato che in una gara come questa deve fare la differenza per forza, ma non deve essere assolutamente una scusante. Lo sanno tutti che la Fortitudo dispone di una panca maggiormente lunga della nostra, dobbiamo essere bravi noi, io per primo, a tirare fuori qualcosa di più da tutti, oggi non era la miglior gara del mondo per Alessandro Panni, alla sua prima con maggiori responsabilità contro una compagine così fisica come la Fortitudo, che gli ha concesso spazi per l’intera gara. Non era facile per Lorenzo Molinaro, anche se dico che dobbiamo tutti quanti responsabilizzarci. Bella sfida e grande opportunità, siamo rimasti sette senior - ha chiuso il coach della Bondi -, più Carella, Drigo e Mancini, che ci stanno dando una mano incredibile. L’obiettivo è alzare il loro fatturato, alzare la loro qualità durante la settimana, alzare la stabilità emotiva, tecnica e tattica dei primi cinque giocatori. Bella sfida per tutti, me per primo, ho grande entusiasmo e non mi tiro indietro per aver perso al Pala Dozza».

Lorenzo Montanari

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