Entusiasmo, striscioni e l’esplosione finale “Spal, ti vogliamo così”
Il Mazza è una polveriera: squadra e tifosi uniti in un unico abbraccio Gli ospiti ricordano le vittime dell’incidente ferroviario in Lombardia
FERRARA. Grande entusiasmo al “Paolo Mazza” per la terza sfida interna stagionale della Spal contro una “big” del campionato. Ed è stato il primo sold out della stagione: 13098 spettatori sulla capienza massima di 13100. «Dove sono gli ultimi due?» scherza nell’intervallo lo speaker. Sin dalle prime ore del mattino decine e decine di sciarpe biancazzurre avevano accompagnato le colazioni dei tifosi nel centro storico. A Ferrara è una giornata grigia, come la strana maglia che propone in campo la squadra allenata da Luciano Spalletti. Già dal riscaldamento le tribune sono gremite, con la Curva Ovest che si presenta come un compatto muro umano carico di energia pronta a essere trasmessa ai beniamini. Col passare dei minuti anche la gradinata e la tribuna prendono una forma praticamente completa e nel settore ospiti giungono anche i circa 1600 sostenitori interisti provenienti da diverse parti d’Italia.
Passano i minuti, i tifosi scaldano la voce; alcuni gruppi di amici disquisiscono sulle scelte dei due allenatori e qualcuno consuma qualcosa da mangiare visto l’orario. Panini e birre sono ovviamente gettonatissimi. Il fermento è alto. All’ingresso in campo delle due squadre la Ovest realizza una meravigliosa coreografia. “Sei da sempre la mia bandiera... per questi colori do la vita intera” recita l’enorme striscione esposto nella parte bassa della curva, colorata al suo interno da una marea di plastiche biancazzurre posizionate verticalmente. Dall’altra parte i tifosi interisti rispondono indossando alcune mantelline colorate di giallo, nero e azzurro. Pochi minuti dopo gli stessi sostenitori nerazzurri ricordano le vittime dell’incidente ferroviario accaduto qualche giorno fa in Lombardia. Applausi uniti di tutto lo stadio.
In campo intano si gioca. La colonna sonora del popolo biancazzurro è altissima. I cori potenti sovrastano il timido e poco costante tifo ospite. La Spal lotta su ogni pallone e il pubblico estense gradisce assai. La ripresa però parte con l’autogol di Vicari che porta avanti l’Inter, ma il tifo spallino si mantiene su livelli alti. Viene anche esposto uno striscione per Mora “Chi la maglia ha onorato, non verrà mai dimenticato: Grazie Luca”. La Spal continua a macinare gioco e proprio al 90’ trova il pareggio con Paloschi che fa esplodere la Ovest. Al “Mazza” è delirio assoluto. Al triplice fischio il popolo si abbraccia gioioso, qualcuno è ancora incredulo da quanto appena accaduto: i brividi scorrono forti. La squadra corre unita verso la propria gente che risponde con un fortissimo “Vi vogliamo così”.
Alessio Duatti
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