Più Spal che Spalletti: perché può essere il punto della svolta
La classifica non è bella. Ma bisogna guardare oltre. E coglierne gli aspetti positivi. Perché se si pensa che il Verona è andato a stravincere a Firenze, dopo aver... straperso la settimana scorsa...
La classifica non è bella. Ma bisogna guardare oltre. E coglierne gli aspetti positivi. Perché se si pensa che il Verona è andato a stravincere a Firenze, dopo aver... straperso la settimana scorsa contro il Crotone (e con questi risultati ha creato un doppio danno ai biancazzurri), allora ci si avvilisce per forza.
Dunque, dal basso in alto: Benevento 7, Verona 16, Spal 17, Crotone 19, Cagliari e Genoa 21, Sassuolo e Chievo 22. Ad eccezione del Benevento, che è “andato”, la salvezza se la giocano le altre. Tutte. Fino a quota 22 nessuna è fuori dalla mischia. La Spal al momento è in zona retrocessione, a -2 dalla sopravvivenza. Epperò, cogliamo il bello: un altro punto guadagnato sul Chievo, un punto rubato a Genoa e Sassuolo, distanze immutate su Cagliari e Crotone. E, soprattutto, un risultato importantissimo - per come è stato colto, per la condotta di gara, per la convinzione e l’interpretazione - colto ieri contro l’Inter: Semplici ed i biancazzurri hanno incartato Spalletti ed i suoi. Una prova che deve dar fiducia, consapevolezza. Che aumenta le soluzioni individuali e tattiche, che conferma la bontà degli inserimenti di Cionek e Kurtic. Che può essere il punto della svolta.
Adesso servono conferme. E risultati di peso. Domenica Cagliari-Spal sarà scontro diretto. Pesantissimo. Uscirne indenni (o anche meglio...) sarebbe significativo. (p.n.)
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