I biancazzurri seguono la via della rete
Tra le pericolanti la Spal è quella che segna di più. Male la difesa
FERRARA. Che la Spal debba migliorare il fondamentale rendimento della fase difensiva in relazione ai tanti gol subiti è un discorso ormai noto e già nelle ultime uscite qualche piccolo segnale incoraggiante in questo senso è stato riscontrato, visto che a Udine e contro l’Inter la Spal si è sostanzialmente auto-concessa due marcature (Gomis in Friuli e Vicari contro i nerazzurri). Fino a questo momento sono quaranta i gol al passivo dei biancazzurri (terza peggior statistica dopo Benevento e Verona, ma vicina al Crotone), tutti equamente divisi tra casa e trasferta.
Tuttavia rimane forte, anzi fortissimo, il concetto della facilità con cui la squadra di mister Semplici riesce a trovarla la via del gol. La Spal è una squadra coraggiosa e negli ultimi venti metri ha diverse armi a sua disposizione per far male. Lo testimonia il fatto che i ventitré gol realizzati fino a questo momento (cifra che pone la Spal come squadra più prolifica delle ultime otto della classe) portano gli “autografi” di attaccanti, ma anche di centrocampisti. Manca l’apporto dei difensori. A quota sei c’è capitan Mirco Antenucci, a cinque Paloschi (tutti gol sotto la Ovest, compreso quello allo “Stadium” in zona settore ospiti), a tre Floccari (tutti in trasferta); a tre Viviani e con una marcatura chiudono il parziale computo Borriello, Schiattarella e Lazzari. Il fattore gol c’è e si sente. Tanto. Se sarà sistemata la fase difensiva e si vedranno miglioramenti costanti anche in quel senso si potrà benissimo affermare che l’arma in più della squadra biancazzurra alla ricerca della salvezza sarò proprio la facilità con cui viene trovata via del gol.
Tra l’altro, lontano dal “Mazza”, la Spal ha dimostrato comunque buon feeling con le reti avversarie visto che sono state solo quattro le circostanze chiuse in bianco (Lazio alla prima, le due di San Siro e Marassi Sampdoria). A Ferrara, invece, il gol è una costante e gli spettatori che popolano domenica dopo domenica le tribune dello stadio di Corso Piave ci hanno fatto l’abitudine. I ragazzi di mister Semplici sono rimasti a secco soltanto in due circostanze contro Cagliari (17 settembre) e Sassuolo (22 ottobre). Da quel momento in poi la squadra ha sempre colpito le proprie avversarie. Un nove su undici che non può che far ben sperare per la conquista di punti che da ora saranno sempre più pesanti. A patto che la porta, rimanga un po’ più inviolata.
Alessio Duatti
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