L’interesse di Caserta sul titolo del Kleb Bulgarelli in attesa
Il presidente nega contatti: «Però si vede che facciamo gola» Saranno mesi intensi e unire le forze è indispensabile
FERRARA. Una voce che rimbalza da Caserta verso Ferrara, torna ad accendere l’attenzione sul futuro del Kleb Basket. A collegare le due città sarebbe una notizia apparsa l’altro giorno sul sito Caserta Focus, dove si parla di contatti avviati con la società estense per un eventuale scambio di titoli sportivi: Ferrara cederebbe a Caserta il titolo di A2 ricevendo in cambio un titolo di serie B che alcuni imprenditori casertani starebbero acquistando da Venafro, squadra molisana inserita nel girone D. Cosa c’è di vero in tutto questo? A rispondere è lo stesso presidente del Kleb Fabio Bulgarelli. «Con me e con i miei collaboratori non c’è stato nessun contatto ufficiale per l’acquisto della società» risponde deciso il massimo dirigente biancazzurro -; poi che la voce sia un modo per aprire una strada, questo può essere vero; oppure che qualcun altro abbia promesso il nostro titolo. Ma al momento smentisco ogni contatto».
Qualche mese fa Bulgarelli ha lanciato un grido d’allarme riguardo al futuro del basket professionistico in città, sottolineando come servano maggiori risorse per affrontare il secondo campionato nazionale. Forse è anche per questo che il nome di Ferrara, prima accostato anche Padova, ora è stato collegato a Caserta. «Tutto questo significa che il titolo di A2 fa gola a molti - precisa Bulgarelli - e probabilmente Ferrara, o una parte di essa, non si rende conto del patrimonio che ha a disposizione. Un patrimonio che andrebbe tutelato e salvaguardato. Per questo, qualche tempo fa, ho lanciato un grido d’allarme, rendendomi disponibile a considerare qualsiasi tipo di soluzione pur di salvare il basket in città».
In effetti Bulgarelli, oltre a raccontare pubblicamente le perplessità sul futuro, ha informato anche l’amministrazione comunale. «Ho trovato grande disponibilità. Ribadisco che bisogna muoversi in fretta perché se non riusciremo ad arrivare ai playoff, cosa probabile, fra tre mesi il campionato sarà finito e di fatto inizia già la nuova stagione. Ecco perché bisogna essere tempestivi. La stagione attuale non è a rischio, ma per il futuro sarebbe opportuno unire le forze, fare un tavolo di confronto dove mettere in campo tutte le varie proposte per salvaguardare un patrimonio com’è il basket professionistico. Io sono disposto anche a farmi da parte, ma se ci sono progetti che vogliono salvare il basket, questo è il momento di metterli sul tavolo. Alcuni sponsor, iniziando da Bondi, hanno ribadito la volontà di restare a fianco del basket. Ma servono fatti concreti che per ora non si sono visti in città. Per ora le uniche manifestazioni di interesse sono arrivate da fuori. In città ho l’impressione che si stia solo cercando di attaccare l’attuale società. Si critica, senza fare nulla».
Poi Bulgarelli entra nel dettaglio: «Le critiche ci possono stare. In sette anni abbiamo fatto errori tecnici, magari fatto scelte sbagliate, ma siamo una società seria, che paga gli stipendi e ha sempre tenuto alto il nome di Ferrara. Sono allibito dalla forza di queste critiche continue che subiamo da una parte dei tifosi, perché il resto del pubblico ha dimostrato di sostenerci. Credo siano ingenerose e volte solo a distruggere quanto si è fatto di buono in questi anni. Ovviamente spero che qualcosa si muova nelle prossime settimane».
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