La Nuova Ferrara

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lo scenario a ferrara 

L’unica salvezza è legata a Maiarelli

di Marco Nagliati

FERRARA. Il momento per aprire un fronte parallelo alla semplice attività agonistica del Kleb Basket è inesorabilmente arrivato. O sta per aprirsi in maniera inequivocabile. Mette in palio una posta...

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FERRARA. Il momento per aprire un fronte parallelo alla semplice attività agonistica del Kleb Basket è inesorabilmente arrivato. O sta per aprirsi in maniera inequivocabile. Mette in palio una posta infinitamente più alta dei due punti che ci si gioca sul parquet. Del resto il presidente Bulgarelli tra novembre e dicembre era stato chiarissimo: «Da solo non posso più andare avanti». Significa che davvero, mai come stavolta, è in gioco il futuro della pallacanestro ferrarese professionistica. Il presidente ha alcuni sentieri da percorrere, tra questi la cessione del titolo altrove con conseguente desertificazione di Ferrara. E la trama inizia a scriversi ora. Non a caso iniziano a circolare voci più o meno intense sull’A2 estense che fa gola: dapprima Padova, da qualche giorno si narra insistentemente di Caserta. Dove peraltro non si nascondono.

Andando al nocciolo della questione, pare chiaro che un solo uomo a Ferrara può dare un seguito alla lunga storia cittadina dei cestini: Riccardo Maiarelli. Sarebbe lui l’unico in grado di rilevare il testimone che fu di Mazzanti, Scopa, Lauriola, Mascellani e ora Bulgarelli. Sarà una strada impervia e polverosa, ma qualcosa si può tentare.

Inutile nascondere che la cicatrice del maggio 2015 ancora pulsa nell’orgoglio di Maiarelli, ed è comprensibile. Stava acquistando la società quando Bulgarelli fece un inatteso e clamoroso dietrofront. Pertanto non sarà mai l’imprenditore ad avvicinarsi a Bulgarelli. Indispensabile che sia il Comune a fungere da intermediario, iniziare una complessa e cauta opera di mediazione che avvicini le parti. Poi, trattandosi di trattativa privata, starà a loro inseguire un’intesa. Ma se l’amministrazione non accetterà all’inizio di interpretare un ruolo di congiunzione, gli appelli di Bulgarelli e le difficoltà del Kleb rimarranno senza risposta. Risulta che alcuni assessori già sappiano e che qualcosa si stia muovendo. Lentamente.

Indicare in Maiarelli la figura portante di un nuovo progetto non significa però che tutto debba ricadere sulle sue spalle (in questo senso è probabile un’intesa con la Vis), né che sia automatico pensare che si ripartirà dall’attuale A2. Finora, anzi, è sovente accaduto che chi subentra crea un nuovo club e non sempre riesce a convincere la Fip a concedere la stessa categoria. È riuscito a Mascellani, ma Bulgarelli per dire ripartì dalla B. Però non si rileva praticamente mai una società tout court: si preferisce azzerare i conti. Diciamo che non è il massimo, ma occorre realismo. Il primo passo è trovare un imprenditore con passione, voglia e denaro. Tempo non ce n’è troppo.

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