Spal, rosa più competitiva e leggermente ridotta
Nel complesso aumentate qualità, esperienza e soluzioni. Da 28 a 27 giocatori Esiste un dubbio legato alla consistenza dei centrali alternativi ai titolari
FERRARA. Undici movimenti. Sei in uscita e cinque in entrata. Il mercato di gennaio è stato più che intenso per la Spal, che ha modificato il proprio organico, provvedendo anche a ridurlo numericamente, sia pure di poco, visto che da 28 elementi si è passati a 27.
Tutti gli acquisti
Questi i giocatori approdati in biancazzurro:
Kurtic c. dall’Atalanta
Cionek d. dal Palermo
Dramè d. dall’Atalanta
Everton Luiz c. dal Partizan Belgrado
Simic d. dall’Empoli via Sampdoria
Tutte le cessioni
Ecco invece i calciatori che hanno lasciato la Spal:
Oikonomou d. al Bari via Bologna
Rizzo c. all’Atalanta via Bologna
Della Giovanna d. all’Arezzo
Mora c. allo Spezia
Bellemo c. al Padova
Cremonesi d. all’Entella
Passa lo straniero
Una curiosità. Se la Spal l’anno scorso si era distinta per la propria matrice autarchica, in questa stagione i biancazzurri hanno acquistato diversi stranieri. In particolare la finestra di mercato chiusasi ieri ha fatto registrare il massiccio arrivo di calciatori non italiani: un brasiliano (Everton Luiz), un brasiliano di passaporto polacco (Cionek), uno sloveno (Kurtic), un senegalese (Dramè) ed un croato (Simic). Vanno così ad aggiungersi a quelli che erano già in organico: il senegalese Gomis, il polacco Salamon, il brasiliano Felipe, il finlandese Vaisanen, aumentando parecchio il contingente estero. United colors of Spal.
La rosa di mister Semplici
Da qui a fine stagione l’allenatore avrà dunque a disposizione:
Portieri: Gomis, Marchegiani, Meret, Poluzzi
Difensori centrali: Cionek, Felipe, Salamon, Simic, Vaisanen, Vicari
Laterali: Costa, Dramè, Lazzari, Mattiello, Konate
Centrocampisti: Everton Luiz, Grassi, Kurtic, Schiattarella, Schiavon, Vitale, Viviani
Attaccanti: Antenucci, Bonazzoli, Borriello, Floccari, Paloschi
Sono 25. Anzi, 27 col portiere Poluzzi ed il laterale Konate se verranno tenuti in lista: Vagnati ha affermato che alla Spal non si mette nessuno fuori se non ci sono motivi gravi. Possibile che per Konate si esplorino i mercati che chiuderanno più avanti.
Il bilancio è positivo
Una valutazione a caldo permette di affermare che il bilancio spallino al termine del mercato di gennaio è globalmente positivo. In primis perchè - a dispetto di voci, ipotesi, speculazioni e sicuramente qualche offerta reale e tentatrice - sono rimasti giocatori-base dello scacchiere, quali i vari Lazzari, Vicari, Viviani, lo stesso Schiattarella. Per una squadra che intendeva rafforzarsi, era indispensabile non lasciar partire i giocatori più appetiti. Al contempo sono arrivati elementi che hanno subito dato un apporto più che apprezzabile, quali Cionek e Kurtic, i quali possiedono esperienza sia a livello nazionale che internazionale. Un po’ come Dramè, che però va atteso con la giusta dose di pazienza visto che deve migliorare la condizione dopo un anno senza gare ufficiali. Ne servirà un po’ di meno per Everton Luiz, che non gioca solo dal 13 dicembre scorso; il brasiliano può garantire caratteristiche finora assenti nell’organico spallino, e lo si attende all’opera con curiosità. Lui e Kurtic consentiranno anche varie soluzioni tattiche (con lo sloveno già impiegato in posizione più avanzata, contro l’Inter), aumentando le possibilità per mister Semplici. Simic va invece scoperto, ma ad Empoli stava giocando con discreta continuità. L’unico dubbio è sulla consistenza dei centrali alternativi ai tre titolari e sul fatto che - dietro - l’unico mancino sia Felipe. Ma non si può avere tutto.
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