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«La Spal a Cagliari può fare risultato»

di Paolo Negri
«La Spal a Cagliari può fare risultato»

Boninsegna: gara da tripla, i biancazzurri sulla strada giusta

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FERRARA. Due mostri sacri del calcio italiano. Domenica scorsa, prima di Spal-Inter, Saul Malatrasi (doppio ex) e Roberto Boninsegna chiacchieravano tra loro evocando duelli all’ultimo... tacchetto. Poi il “Bobo” ha seguito con aria sempre più preoccupata la prestazione della sua Inter. Adesso, a distanza di una settimana, la Spal affronterà un’altra delle squadre che hanno caratterizzato la carriera del bomber: il Cagliari. Naturale interpellarlo per un’analisi globale.

Boninsegna, che Spal ha visto contro l’Inter?

«Ha fatto la sua onesta partita, nobilitata da un finale imprevedibile con il bel gol di testa di Paloschi per un pareggio meritato. L’Inter purtroppo sta giocando male, nelle ultime gare viaggia ad una media da retrocessione. C’è qualcosa che non quadra, la società non ha idee chiare».

Ritiene che la Spal abbia i mezzi per salvarsi?

«Ha un buon gruppo, e la consapevolezza che l’obiettivo è quello. Dovrà battersi sempre con il coltello tra i denti, la differenza di categoria - salendo dalla B alla serie A - si coglie eccome. Sarà necessario lottare fino al termine, però viene da due buoni pareggi a Udine e con l’Inter, in confronti molto difficili, quindi vuol dire che è sulla strada giusta. Inoltre ho visto buoni giocatori».

Chi in particolare?

«Il laterale destro... sì, Lazzari. In assoluto, lui su tutti: spinge molto bene. Gli altri hanno corso. Devo dire che la Spal ha un ottimo parco attaccanti. Antenucci mi è piaciuto, poi ho visto che l’allenatore ha tenuto Floccari in panchina; Paloschi pure, dopo è entrato ed ha segnato...».

Un gol “alla Boninsegna”?

«Mah... Oggi non marca più nessuno, si mettono a zona, con una linea da quattro. Per gli attaccanti è meglio così. Comunque, Paloschi è sveglio, furbo, sa staccarsi dall’avversario».

E domenica a Cagliari come andrà?

«Sarà uno scontro diretto, i punti in palio avranno valore doppio. Da ex cagliaritano dico che fare risultato in Sardegna è sempre molto difficile».

Non quest’anno, stando alle cifre: i rossoblù in casa hanno perso già sette volte (negli scontri diretti con Sassuolo, Genoa e Chievo, poi con Inter, Fiorentina, Juventus e Milan)...

«Si vede che sono cambiati i tempi... Domenica il Cagliari sarà consapevole dell’importanza di questa partita. Al tempo stesso la Spal se gioca come ha fatto contro l’Inter allora ha le sue chances di fare risultato. È una gara da tripla, da qui non si scappa».

Ritiene che il mercato appena concluso possa in qualche modo mutare gli equilibri?

«Non lo so, davvero. Non ho seguito il mercato, non mi interessa. Davo un’occhiatina solo a quello dell’Inter, ma non è arrivato nessuno...».

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