Se dovesse servire un centrale, Paletta è ancora libero
FERRARA. Brutta tegola, l’infortunio occorso a Thiago Cionek. Dettagli precisi, sulla gravità del guaio, non ci sono. La Spal parla genericamente di trauma oculare e valutazioni da fare giorno per...
FERRARA. Brutta tegola, l’infortunio occorso a Thiago Cionek. Dettagli precisi, sulla gravità del guaio, non ci sono. La Spal parla genericamente di trauma oculare e valutazioni da fare giorno per giorno. Ok, capiamo la prudenza. Può essere una cosa banale, risolvibile in tempi più o meno veloci, saltando una partita o magari nemmeno quella, oppure c’è il rischio che si riveli una questione complicata. Da più parti filtra l’indiscrezione che il difensore polacco possa essere alle prese con il distacco della retina, conseguenza della forte pallonata ricevuta l’altro giorno in allenamento.
L’auspicio, ovviamente, è che si tratti solo di un falso allarme. L’impatto di Cionek è stato ottimo, perderlo dopo due gare sarebbe un contrattempo assai grave. Ma non mettiamo il carro davanti ai buoi. Attendiamo comunicazioni ufficiali quando tutti gli accertamenti saranno espletati. E aspettiamo con curiosità ed interesse anche il punto post-mercato che il direttore dell’area tecnica spallina, Davide Vagnati, farà oggi a margine della conferenza di presentazione del neo-acquisto Lorenco Simic.
La sessione invernale della Spal è stata sostanzialmente positiva. Vagnati ha operato bene, riuscendo ad inserire pedine interessanti - che hanno alzato il tasso qualitativo, fisico e di esperienza della squadra - e riducendo numericamente il gruppo. Ciò che non si è fatto (l’arrivo di Bonifazi, le cessioni di Poluzzi e Konate) non è obiettivamente ascrivibile al manager, che per Bonifazi ha usato tutte le arti in suo possesso - scontrandosi con gli incomprensibili tentennamenti e la mancanza di una precisa linea direttrice del Torino - e che nonostante i salti mortali non ha potuto trovare collocazione ad un giocatore (Konate) ancora in fase di ricondizionamento dopo l’operazione subìta a novembre.
Non si è trovato il difensore d’esperienza, ma spendere 3 milioni per De Maio sarebbe stato francamente illogico. E le altre soluzioni non parevano convincenti o praticabili. Mercoledì la Spal ci ha provato per Gabriel Paletta, fresco di rescissione col Milan, ma il tentativo non si è concretizzato. La domanda adesso è questa: se malauguratamente l’infortunio di Cionek fosse serio, la Spal cercherebbe di riattivare la pista dell’italo-argentino?
Paletta è tecnicamente svincolato, e può quindi essere ingaggiato fino al 28 febbraio. Senza Cionek, e con Felipe e Vicari in diffida, la situazione in difesa centrale sarebbe delicata. Da qui l’attenta valutazione della necessità o meno di effettuare un altro inserimento.
Oggi probabilmente ne sapremo di più, sulle condizioni di Cionek e sulle conseguenti intenzioni della società. Tenendo presente, nel caso fosse opportuno intervenire, che Paletta ha richieste in Cina e Turchia, con proposte ovviamente superiori - economicamente - a quanto potrebbe garantirgli la Spal. Un progetto contrattuale a lunga scadenza (Paletta non è Matusalemme, compirà 32 anni) e la possibilità di restare in Italia, sarebbero le armi di seduzione. Altri nomi? Non ne vediamo. Non in Italia. E prendere uno svincolato dall’estero sarebbe un azzardo enorme.
Alla fine, la sintesi è semplice: speriamo che Cionek abbia nulla.
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