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«L’obiettivo era migliorare per centrare la salvezza»

di Paolo Negri
«L’obiettivo era migliorare per centrare la salvezza»

Il manager: alzata la qualità della retroguardia e della fase difensiva «No a Paletta per costi e perché non prendo uno solo perché ho due diffidati»

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FERRARA. La Cina è... vicina. Non tanto per Inter e Milan, che pure hanno (criticatissime) proprietà asiatiche, quanto per Gabriel Paletta. Il difensore centrale appena svincolatosi proprio dai rossoneri sembra infatti ad un passo dal dorato calcio cinese. E le cifre che girano spiegano perchè Paletta non verrà alla Spal (e tantomeno andrà al Benevento), a meno di clamorose sorprese. Che Davide Vagnati, direttore dell’area tecnica del club biancazzurro, ieri ha escluso.

«Le cifre di Paletta - ha sottolineato Vagnati - sono talmente alte da non rientrare nei nostri parametri. In caso contrario, lo avremmo preso ieri, o nel corso del mercato appena concluso».

Ma perchè si è parlato di Paletta? Alla luce dell’incertezza circa la portata dell’infortunio di Cionek (discorso che affrontiamo a parte), e delle diffide di Vicari e Felipe, è stato logico chiedere a Vagnati se la Spal valuta la possibilità di un nuovo intervento per tutelare il reparto difensori centrali: «Non abbiamo fatto tali riflessioni - ha ribattuto il direttore -. Intanto perchè mi auguro che Cionek giochi domenica (domani a Cagliari; ndr), poi non prendo uno svincolato solo perchè ho due giocatori in diffida. La società ha già fatto tanto a livello di investimenti, basti pensare che dopo quello di Babacar al Sassuolo il trasferimento più caro di questa sessione è stato quello di Kurtic alla Spal e ciò la dice lunga sul valore economico della nostra campagna trasferimenti».

Una finestra, quella di gennaio, che Vagnati analizza positivamente: «Con le acquisizioni fatte e l’arrivo di Simic, che è un ’96, siamo riusciti a non mettere nessuno fuori lista, e questo per noi era fondamentale. Abbiamo cercato di prendere Bonifazi, sembrava ci fosse un’apertura, lui era felice ed era la nostra priorità. Ma stavamo valutando anche altri profili, esperti e no, perchè l’arrivo di Kevin dipendeva dal Torino. Con la proprietà abbiamo fatto riflessioni tecniche ed economiche, alla fine abbiamo deciso per Simic che ha le qualità per fare al caso nostro».

Vagnati ritiene rinforzata la squadra: «Sì, Cionek e Simic giocavano in B, però... Cionek è arrivato per Oikonomou, che purtroppo non ha reso per quanto ci aspettavamo, ha portato le caratteristiche e le qualità di cui avevamo bisogno ed ha alzato la qualità del reparto. Cremonesi era il sesto difensore, mentre Simic per struttura e doti può avere un impatto diverso sulla serie A. In generale, abbiamo messo elementi che ci consentono di migliorare la fase difensiva».

Il riferimento è anche al laterale Dramè ed al mediano Everton Luiz: «Non sono ancora al top, però si tratta di casi diversi. Per Dramè, che oltre a non giocare da tempo si stava allenando con le giovanili dell’Atalanta, serve un po’ di pazienza in più. Everton in Serbia ha disputato l’ultima partita il 13 dicembre, la prossima settimana sarà quasi al massimo, ma se dovesse iniziare una gara ora potrebbe già farlo».

Ultimo riferimento alle uscite, o mancate tali: «Poluzzi? Qualcosa in C c’era ma abbiamo voluto tenere tutti i quattro portieri. Quanto a Konate, ci sono stati vari contatti ma non gioca da tre mesi e non sarà pronto prima di 20/30 giorni, e ciò ha bloccato tutto. Ci sono però mercati ancora aperti, ad esempio Svizzera e Croazia, e li monitoriamo. Per Schiattarella abbiamo ricevuto offerte di rilievo dalla B ma non si è mai pensato di privarcene. Abbiamo deciso di restare insieme, anche in futuro. Pasquale è importante come uomo, in spogliatoio, e per come ha impattato la categoria. Ci sono state anche chiacchiere per altri ragazzi ma non avevamo la necessità di vendere elementi base: l’obiettivo era migliorarsi, per raggiungere la salvezza».

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