Quella passione tra Riva e Dalla Noce
Contini, sardo di nascita e ferrarese d’adozione, racconta il suo derby personale
FERRARA. Gara importante in chiave salvezza, quella di oggi pomeriggio fra Cagliari e Spal. Dopo il bel pareggio conquistato contro l’Inter domenica scorsa, i biancazzurri cercano in terra sarda tre punti che significherebbero davvero molto. A Ferrara c’è un sardo, ormai ferrarese d’adozione, che oggi si dividerà a metà: parliamo di Sergio Contini, assistente allenatore ai tempi dell’allora Basket Club (inizio anni Duemila), cresciuto fra i gol di Gigi Riva e i collegamenti con “Quelli che il calcio” del compianto ferrarese doc Everardo Dalla Noce.
«Devo dire che non sono un grande intenditore di calcio - racconta Contini -, però il Cagliari è sempre il Cagliari: essendo sardo lo seguo, mi appassiona e mi fa piacere guardare le partite. Da lontano seguo le vicende della prima compagine calcistica della mia regione».
Come vede Cagliari-Spal?
«Ho paura che alla fine un pareggio non serva a nessuno, mi dispiacerebbe sicuramente che perdesse una delle due formazioni. Mi pare una situazione un po’ paradossale».
Si spieghi meglio...
«Devo dire la verità: il Cagliari è la squadra della Sardegna ed io sono sardo quindi ne sono appassionato. Però da quando sono a Ferrara seguo la Spal e mi fa davvero un grandissimo piacere che sia in serie A, come del resto mi farebbe grandissimo piacere che ci restasse. Se alla fine un pareggio può servire a entrambe le formazioni per salvarsi, beh, che Cagliari e Spal pareggino pure e vada giù un’altra squadra».
A Cagliari, l’anno passato, Borriello fu decisivo per i sardi. A Ferrara ancora aspettano i suoi gol.
«Ci si contava molto. Ma non è mai detto, come tutti i bomber sono capaci di sbloccarsi in una singola gara e da quella poi prendere il via e fare quello che ci si aspetta da loro».
A Ferrara per la Spal C’è una passione smisurata.
«E’ una realtà incredibile. Prima di venire a Ferrara mi colpiva molto il collegamento con Everardo Dalla Noce a “Quelli che il calcio”. Adesso ho capito cosa significava e che cosa voleva dire la Spal per un ferrarese».
Dall’altra parte c’è la squadra della sua regione.
«Il mito di Gigi Riva, lo scudetto… Tutte cose che ho vissuto da piccolo, anche se restano e resteranno sempre nella mia mente».
Per il match di oggi pomeriggio, dunque, possiamo dire che Sergio Contini è diviso a metà?
«Assolutamente sì: potessi avere una bandiera rossoblù-biancazzurra, beh, la sventolerei più che volentieri».
Allora vinca il migliore, ben consapevoli che entrambe le compagini hanno bisogno di punti per uscire dalle sabbie mobili.
Lorenzo Montanari
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
