«Sfidiamo avversari solidi e ben assortiti Ma noi siamo in fiducia»
Mister Semplici inquadra la complicata partita con i rossoblù Ora grazie al mercato però ha ottenuto giocatori che possono aiutare
FERRARA. Mister Leonardo Semplici è concentrato alla vigilia di questa sfida a Cagliari e non nasconde l'importanza della partita: «Giochiamo contro un avversario forte e difficile, dobbiamo ricordarci bene la partita dell'andata che di certo non è stata tra le nostre più brillanti. La Spal sta bene, è in un buon momento dopo il pari di Udine e contro l'Inter. Dobbiamo essere consapevoli delle nostre possibilità e abbiamo tutte le qualità per potere uscire con un risultato positivo».
Che Cagliari si aspetta?
«Una squadra solida, sono ben assortiti e dal cambio dell'allenatore (Lopez per Rastelli; ndr) hanno fatto davvero bene. Il mister è uno che conosce in profondità l'ambiente».
Può essere la partita per reinserire il Cagliari in un discorso salvezza che al momento sembra riguardare solo Verona, Crotone e Spal?
«Me lo auguro ma noi non dobbiamo fare questo tipo di ragionamenti legati alle altre squadre. Noi dobbiamo pensare alla nostra prestazione, a migliorare il nostro gioco, di conseguenza verranno i risultati. C'è fiducia e dobbiamo proseguire nella direzione di queste ultime partite».
Quali sono le condizioni di Cionek che non si allena da giorni per una pallonata al volto che gli ha causato un trauma oculare?
«Il giocatore è convocato e parte con noi. Poi poco prima della partita prenderemo la decisione assieme allo staff tecnico e medico. Auspichiamo che una giornata in più gli consenta di recuperare: valuteremo bene i rischi all'ultimo istante».
Altri non disponibili?
«Solo i tre noti: Borriello, Schiavon e Pa Konatè».
Come ha trovato l'ultimo arrivato Simic?
«Il ragazzo ha buone doti, serve naturalmente tempo per inserirlo nei nostri schemi di squadra. Ci vuole pazienza ma il giocatore è un ottimo prospetto».
In generale che bilancio fa del mercato del direttore Vagnati?
«Penso che Davide abbia operato nel migliore dei modi col budget messo a disposizione. Il mercato di gennaio è sempre molto difficile, perché ci sono giocatori a volte non pronti e non si ha tanto tempo a disposizione. Kurtic e Cionek erano pronti per giocare subito, Everton Luiz da una settimana sta lavorando con noi e sta progredendo. Noi gli parliamo molto, capisce bene l'italiano ed è importante: gli stiamo trasferendo nella maniera più veloce possibile la mentalità della squadra e si sta avvicinando a potere essere uno degli undici. Vediamo quando potrà succedere. Simic è appena arrivato, mentre è un pochino più indietro Dramè che non gioca da tempo. Sta a noi come staff curare la crescita tecnica e morale di questi ragazzi in modo che possano darci una mano per centrare l'obiettivo».
Contro l'Inter ha optato per un centrocampo più folto: sarà così anche questa volta?
«E' una opzione che abbbiamo applicato per cercare di imbrigliare e limitare l'Inter. L'avevamo già fatta a volte a gara in corso. Sono soluzioni che a seconda dei momenti e delle partite dobbiamo essere bravi a sapere applicare. Anche se abbiamo manifestato in modo chiaro che con questo assetto abbiamo maggiori difficoltà ad essere pericolosi sul fronte offensivo. Contro l'Inter avevamo pensato ad una gara bloccata per provare a fare qualcosa negli ultimi 15-20 minuti. Purtroppo è arrivato quell'autogol... Ma nel finale abbiamo avuto la giusta reazione».
Andrea Tebaldi
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