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Tennis, Coppa Davis Il doppio è una garanzia e l’Italia va in vantaggio

di Paolo Rossi
Tennis, Coppa Davis Il doppio è una garanzia e l’Italia va in vantaggio

MORIOKA (Giappone) . Il bello di ritrovarsi, “annusarsi” e tornare a vincere. Non giocavano insieme da ottobre, Bolelli e Fognini, ma l’aria (fredda) di Morioka li ha aiutati nell’affiatamento. Hanno...

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MORIOKA (Giappone) . Il bello di ritrovarsi, “annusarsi” e tornare a vincere. Non giocavano insieme da ottobre, Bolelli e Fognini, ma l’aria (fredda) di Morioka li ha aiutati nell’affiatamento. Hanno conquistato il punto del doppio portando così in vantaggio (2-1) l’Italia in Giappone nella sfida di Coppa Davis. «Quanto ci siamo mancati…» ha detto Fabio Fognini riferendosi all’amico Simone. «Lui, dopo l’infortunio, ha dovuto ricominciare dai tornei minori e la classifica diversa non ci ha permesso di giocare insieme. La verità è che in campo ci conosciamo a memoria e abbiamo dimostrato anche in passato che siamo una delle copie più forti del mondo». A confermarlo il risultato: Ben Mclachan e Yasutaka Uchiyama sono stati sconfitti 7-5, 6-7 (4), 7-6 (3), 7-5. Una partita dura, con soli quattro break.

Manca soltanto un punto per l’accesso ai quarti di finale, e la pressione ora è sul Giappone. Sebbene è meglio non dare mai le cose per scontate, in Coppa Davis. Peraltro Fognini ha giocato otto ore in due giorni: «La stanchezza? Diciamo che ho il tallone destro praticamente di legno, ma va bene così».

Non sono mancati momenti caldi: nel secondo set gli azzurri hanno protestato a lungo per una decisione dell’arbitro, Eva Asderaki, che ha chiamato un punto al Giappone per un ‘Alè’ di Fognini su un colpo di Bolelli ormai vincente. Ma non per il giudice di sedia, che di fatto ha regalato il break ai nipponici. In realtà l’inseguimento azzurro aveva avuto esito positivo nel decimo game, con il set finito al tie-break e deciso da un doppio fallo di Bolelli. Ma sempre quest’ultimo ha voluto firmare il punto vincente sul match point finale. «Era un punto importantissimo, e i ragazzi hanno giocato bene, risposto bene, e si sono espressi ad alto livello per tutto il match contro una coppia di specialisti quali i due giapponesi. Lo dicevo che questo è un gran bel gruppo con lo spirito giusto. Aggiungo che il rientro di Bolelli è un recupero importantissimo, non solo per la squadra: Simone è un giocatore competitivo che può fare molto bene anche nei tornei». Per l’Italia sarebbe la quarta volta tra le migliori otto negli ultimi cinque anni, con l’idea di poterla giocare in casa (si è già fatti avanti Genova), quasi certamente contro la Francia di Yannick Noah, in vantaggio 2-1 dopo il doppio sull’Olanda, la cui rimonta avrebbe dell’incredibile a questo punto. Intanto va registrata l’eliminazione della Svizzera, battuta ad Astana dal Kazakistan.

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