Forte delusione dei 150 tifosi a cagliari
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CAGLIARI. Un manipolo di eroi. In 150 a tifare Spal, anche in Sardegna. Giornata climaticamente ben lontana dai canoni cagliaritani, eppure la passione per la Beneamata ha portato qualcuno a sfidare a petto nudo pioggia e vento. Nn vento non propriamente benevolo. Vento di tempesta, vorremmo dire. Per la Spal, battuta e protagonista di una prestazione deludente, per molti versi sconcertante. Comprensibile la delusione dei tifosi ferraresi, sia quelli alla Sardegna Arena che quelli rimasti “a casa”, nei locali, incollati davanti alla tv. Una sconfitta non priva di conseguenze. Possibili, non certe. Ma seriamente al vaglio di proprietà e dirigenza. In sintesi: si parla di un eventuale esonero di mister Semplici. La notizia è stata data in serata anche da emittenti nazionali. In corsa, nel caso di un cambio di guida tecnica, Edoardo Reja (ex spallino, cresciuto in biancazzurro, da tempo sul buon libro del presidente Mattioli che non ha mai nascosto la sua predilezione per il tecnico friulano) e - nome forte - Gianni De Biasi (per un biennio allenatore della Spal, nel 97/98 - con promozione in C1 - e nel 98/99, vittoria della Coppa Italia; mitico c.t. dell’Albania dal 2011 al giugno 2017; lo scorso settembre agli spagnoli dell’Alaves, esonerato a novembre)). Più staccato Francesco Guidolin. Si concretizzerà davvero un simile scenario? Di sicuro proprietà e dirigenza non hanno apprezzato la prova di ieri, e così si è alimentato un malumore che covava sotto la cenere (vedi le non casuali dichiarazioni udinesi del presidente Mattioli). Consultazioni in corso. A Semplici vengono imputate alcune cose, in generale come riferite a ieri:
- la Spal troppo spesso ha approcci morbidi alle gare, e non esprime quell’animus pugnandi che dovrebbe essere tipico di chi lotta per non retrocedere
- manovra lenta e prevedibile, ritrosia a valutare soluzioni tattiche diverse dal 5-3-2
- una volta cambiato modulo domenica scorsa con l’Inter, perchè rinnegare subito il felice impatto del 5-3-1-1?
- se la Spal sul mercato ha inteso acquistare Everton Luiz per colmare l’assenza di aggressività, capacità di marcatura e transizione veloce del centrocampo, perchè tra Inter e Cagliari al brasiliano non è stato concesso nemmeno un minuto? Va bene il ritardo di condizione, ma proprio non poteva dare un contributo con parziale? Se non lo si riteneva pronto, almeno l’ultimo cambio non poteva essere lui, in modo da iniziare a farlo acclimatare con la serie A italiana? In ogni caso la passività spallina sui due gol del Cagliari ha rimarcato che Everton per caratteristiche serve: lui Cigarini, sull’1-0, non lo avrebbe fatto tirare
La società valuta tutto ciò. Già oggi dovrebbe prendere una decisione. Che ieri non si escludeva potesse essere dolorosa.
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