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«Spal, una prestazione deludente»

«Spal, una prestazione deludente»

Nei ritrovi pubblici rabbia e preoccupazione per la prova scialba dei biancazzurri a Cagliari. E Semplici finisce nel mirino

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FERRARA. La dura e secca sconfitta per 2-0 contro il Cagliari nello scontro salvezza ha lasciato il segno anche nell’umore dei tifosi spallini che si sono ritrovati a vedere la partita dei biancoazzurri nei ritrovi pubblici. Al bar “La Maison”, in via Carlo Mayr, ed al ristorante “L’Archibugio” in via Darsena ovviamente sovrana la delusione. Già a fine primo tempo, con la squadra di Semplici sotto 1-0 per il gol di Cigarini, la preoccupazione era tanta tra i presenti al bar “La Maison”, soprattutto per le grandi difficoltà mostrate dalla Spal. «Per ora la squadra sta giocando veramente male - dice Riccardo -: il centrocampo è lontano dall’attacco, il gioco è molto prevedibile e non c’è movimento senza palla. Sul gol la difesa è salita tardi e Cigarini ha avuto tutto il tempo per calciare. Nel secondo tempo metterei Kurtic stabilmente dietro le punte». Molto deluso anche Mauro, un altro dei tifosi presenti nel locale: «Serve cambiare totalmente atteggiamento; a gennaio abbiamo preso molti giocatori nuovi, ma per ora non si sono visti miglioramenti; nel secondo tempo bisogna cercare di fare qualcosa per ribaltare il risultato». Purtroppo le speranze si sono rivelate vane, nella ripresa la Spal non è riuscita a recuperare ed il Cagliari ha raddoppiato con Sau, chiudend la partita.

Molto delusi i tifosi presenti all’Archibugio, dove era stata organizzata anche una tavolata dal Coordinamento degli Spal Club. «E’ stata una partita giocata senza personalità, troppo leggeri: è inammissibile una prestazione del genere in uno scontro diretto così importante con un atteggiamento così passivo. Il centrocampo ha sofferto tantissimo, la difesa era costantemente sotto pressione, inoltre abbiamo acquistato diversi giocatori, mi aspettavo di vederne impegnato qualcuno in più» dice Mirko Nani.

Gli fa eco il fratello Mauro: «Approccio completamente sbagliato alla partita, sui gol sono stati commessi due gravi errori; a centrocampo abbiamo sofferto tantissimo e anche Kurtic mi sembra ancora lontano dalle migliori condizioni. L’idea di gioco c’è ma mancano concretezza e personalità, inoltre ci sono pochissimi movimenti senza palla, per cui spesso il nostro possesso palla è sterile». Dello stesso parere Nicolò Govoni: «Perdere uno scontro diretto con una prestazione così deludente è inaccettabile, oggi (ieri; ndr) è mancata la personalità. Il Cagliari ha meritato di vincere pur non facendo nulla di straordinario, sui gol sono stati commessi due errori gravissimi. Adesso serve tirare fuori la personalità perché la situazione è molto delicata». Anche Semplici non è esente da critiche: «La squadra è scesa in campo con la mentalità sbagliata - si sfoga Katia - ed è gravissimo in una partita di questa importanza. Penso che a questo punto si debbano fare delle considerazioni anche sull’allenatore e valutare se non sia il arrivato il momento di cambiare anche lui». Angela Lazzari è delusa dalla prestazione: «E’ mancata totalmente la cattiveria, perdere senza appello uno scontro diretto come è successo alla Spal fa male. La situazione inizia ad essere veramente molto difficile. Noi comunque continueremo a seguire la squadra e non faremo mai mancare il nostro supporto ai ragazzi».

Subito dopo il match, come potrebbe essere il contrario?, dibattito intenso ed acceso sui social. Su Facebook è battaglia dialettica sul doppio fronte: pro Semplici e basta Semplici. Inequivocabili Stefano e Michel: «Stiamo con Semplici tutta la vita». Sulla stessa linea si dimostra Max: «E adesso non iniziate a dare addosso a Semplici». Dubbioso, invece, si dimostra Alessio: «Sono sempre stato con Semplici, ma dopo la prestazione di Cagliari sono costretto ad ammainare bandiera». Ancora più esplicito il pensiero postato da Marc: «Con la gratitudine non si rimane in serie A». Ecco, questo il tenore delle voci che si sono protratte all’infinito nelle varie pagine dedicate al mondo spallino. Riconoscenza, fedeltà al tecnico e alla causa. Ma anche preoccupazione per gli squilli che mancano e guida tecnica chimata in causa. «Squadra molle, che fare?» si chiede mogio Andrea.

Marcello Ferron



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