«Cercata la vittoria anche in 10 Il Sant’Agostino mi piace così»
SANT’AGOSTINO. Se il Sant’Agostino avesse battuto il Pallavicino, probabilmente avrebbe assestato un colpo decisivo alla classifica. Ma, si sa, bisogna sapersi accontentare e il piglio filosofico,...
SANT’AGOSTINO. Se il Sant’Agostino avesse battuto il Pallavicino, probabilmente avrebbe assestato un colpo decisivo alla classifica. Ma, si sa, bisogna sapersi accontentare e il piglio filosofico, nel dopo gara, ha accompagnato sia le considerazioni del tecnico Riccardo Ghedini, sia quelle del presidente Bruno Lenzi.
«Direi che in linea generale è stato il risultato più giusto - conferma il patron dei ramarri -. Loro, pur essendo dietro di noi in classifica, si sono confermati come una squadra molto ostica, consapevole dell’importanza della posta in palio. Dopo cinque vittorie è arrivato questo pareggio, ma in fondo va bene così».
Da sottolineare che, anche dopo l’espulsione di Attilio Molossi, la squadra ha continuato a macinare gioco e a provare a far sua l’intera posta: «Fisicamente i ragazzi stanno bene - conferma Lenzi - e anche su un campo pesante e insidioso, come quello di domenica scorsa, l’impegno fisico di tutti è stato importante. Un’ingenuità ha portato all’espulsione, ma anche in dieci il Sant’Agostino ha continuato a spingere, provando a far suoi i tre punti. Non sempre ci si riesce, ma la prova è stata convincente».
Qualche mese fa, la quota salvezza era stata fissata a 40 punti, ma, alla luce di quanto accade in campionato, forse è da rivedere: «È un torneo livellato verso l’alto e credo che la quota ipotetica della salvezza potrebbe essere fissata sui 42 punti. Guardando l’andamento dei campionati scorsi, con i 32 punti attuali il Sant’Agostino sarebbe potuto essere sesto o settimo, mentre siamo appena al di fuori della zona salvezza. Comunque, pensiamo a salvarci, poi, se arriverà qualcosa in più, vedremo».
Domenica prossima i ramarri saranno di scena a Fiorano, campo non semplice e formazione reduce dalla vittoria a Castelfranco: «I modenesi saranno probabilmente lanciati come missili - mette in guardia Lenzi - e inoltre inserirei il Fiorano nel lotto delle cinque o sei corazzate costruite per vincere, anche per quello che hanno mostrato da noi all’andata. Hanno giocatori importanti, ambizioni. Insomma, ci faranno sicuramente soffrire, ma noi dobbiamo allenarci bene e andare da loro per fare la nostra partita. E chissà che non succeda come con Davide contro Golia». (mi.pe.)
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