La Nuova Ferrara

Sport

I MOTIVI 

Deve esserci sintonia anche sulle scelte di mercato

Deve esserci sintonia anche sulle scelte di mercato

FERRARA. La Spal non era salva un mese fa, e non è già retrocessa adesso. La classifica è un problema, ma non il problema, e la corsa non va fatta solo sul Crotone ma - come già sottolineato - anche...

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. La Spal non era salva un mese fa, e non è già retrocessa adesso. La classifica è un problema, ma non il problema, e la corsa non va fatta solo sul Crotone ma - come già sottolineato - anche su Sassuolo, Genoa, Chievo.

Certo, uno guarda il calendario e rischia di spaventarsi: Milan, Napoli, Crotone, Bologna, Sassuolo, Juventus... In ordine sparso: due big in casa, la capolista in trasferta, due scontri diretti esterni, il derby. Quando, come e contro chi conquistare punti essenziali?

Ma i diretti interessati non devono e non possono allarmarsi per la portata della missione. Le possibilità per mettere qualcosa di utile in carniere ci sono. Prendiamo il Milan, anche quello visto a Udine: Bonucci costantemente in difficoltà se attaccato sulla profondità, squadra con problemi a coprire l’ampiezza del campo, laterali in crisi se “puntati”, in quanto lasciati soli, centravanti inoffensivo. Una Spal vera, tosta, carica e financo furente, attenta, concreta, può farcela. Domanda: la Spal potrà essere questa? Sarà capace di vestire tali panni? Troverà i necessari accorgimenti tattici?

Avere le risposte significherebbe essere già avanti. Serve un colpo, già che quello con l’Inter non è stato il punto di svolta che si era autorizzati a credere potesse rivelarsi. La società non ha messo mister Semplici alla gogna, ma ieri ne ha valutato la posizione, decidendo poi di rinnovargli la fiducia. A tempo. Gli esiti della gara con il Milan saranno decisivi. Non solo dal punto di vista del risultato ma anche e soprattutto a livello di risposte, di segnali. Però possibilmente propedeutiche al risultato stesso, perchè non è che si possa andare avanti a lungo senza mettere fieno in cascina.

Posto che la situazione attuale è figlia delle risultanze del mercato estivo, delle sue contraddizioni, dei suoi esiti globalmente negativi, la società ora si attende un’adeguata valorizzazione degli interventi di gennaio. La dirigenza non imporrà a Semplici uomini e modulo, perchè se lo lascia in sella lo fa confidando nelle sue capacità, ma avrebbe gradito non leggere dichiarazioni su un mercato invernale buono in base alle risorse a disposizione (come a voler dire che c’era poco da spendere, quando invece la sola operazione Kurtic è stata la seconda più costosa tra quelle di tutti i club) e sul fatto che Dramè ed Everton verranno aspettati anche se non c’è tanto tempo per farlo (il club ritiene che il brasiliano possa giocare). Un misunderstanding da superare. Uno di più.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google