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I gemelli diversi il distributore di pani e pesci e la truppa segue

I gemelli diversi il distributore di pani e pesci e la truppa segue

Roba da stropicciarsi gli occhi, perché, a dirla tutta, non si era proprio sicuri di stare guardando la realtà, piuttosto che degli avatar in uscita straordinaria. Troppo bella per essere vera, la...

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Roba da stropicciarsi gli occhi, perché, a dirla tutta, non si era proprio sicuri di stare guardando la realtà, piuttosto che degli avatar in uscita straordinaria. Troppo bella per essere vera, la Bondi che domenica si è sbarazzata di Mantova.

Forse, siamo noi che fin qui abbiamo sottovalutato Cortese e compagni, oppure (più probabilmente) è sbocciata quell’intesa tra giocatori messa sotto segreto e al riparo da sguardi indiscreti. Siamo d’altronde solo a febbraio e immaginiamo, in questo passaggio di cronaca più unico che raro in cui l’ottimismo ci assiste, che la stagione inizi finalmente ora. E scusate il ritardo, noi troppo brutti e incostanti per essere il Kleb Basket Ferrara. Qual è il problema, in fondo: si tratterebbe di “copiaeincollare” l’entusiasmo capace di ridurre a giornata no la discesa sotto il Po degli avversari, con tutti quei file al posto giusto nel momento giusto, cosa vuoi che sia.

Un sincronismo davvero inesplorato. Erik Rush ad attaccare il canestro come due anni fa e contemporaneamente Capitan Ricky a perforare la retina con altissimo grado di percentuale: una perla pescata dai fondali, questa coesistenza di belle prestazioni dei due gemelli diversi. Poi Mike Hall in versione distributore di pani e pesci: dieci assist per frantumare quella patina, divisi a tra sé e il resto del mondo. Quando i leader indicano la via, si sa, la truppa segue: un pensiero rincuorante per i tuoi soldati sempre più semplici e “under”.

Ora arriva il difficile, provare a concretizzare ciò che dopo 19 partite resta un tabù: la continuità, ossia il concetto e la pratica delle squadre vere. A Ravenna già domani sera una prova niente male: nella città dei mosaici non deve riesplodere in mille pezzi il puzzle assemblato da coach Bonacina, altrimenti qui siamo pronti a rimangiarci tutto e a inabissarci per l’ennesima, forse l’ultima, volta.

Fabio Terminali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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