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SINDROME DA TRASFERTA 

Il Milan non decolla Fuori casa già 5 ko Rientrerà Rodriguez

FERRARA. Un pareggio in trasferta a Udine per continuare una striscia positiva potrebbe generalmente essere accolto con ottimismo. L’1-1 della “Dacia Arena” ha tuttavia lasciato un pizzico d’amaro in...

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FERRARA. Un pareggio in trasferta a Udine per continuare una striscia positiva potrebbe generalmente essere accolto con ottimismo. L’1-1 della “Dacia Arena” ha tuttavia lasciato un pizzico d’amaro in bocca al Milan di mister Rino Gattuso, beffato da uno sfortunato autogol che ha interrotto a tre le vittorie consecutive dall’inizio del girone di ritorno, costringendo i rossoneri al parziale ottavo posto in classifica con 35. Al di là di tutto, il momento della squadra continua a essere positivo. La pesante crisi dell’era Montella sembra essere definitivamente superata e la strada intrapresa da Gattuso - dopo alcune altalenanti settimane fondamentali per l’assestamento, con il pareggio di Benevento e il pesante ko con l’Hellas Verona – pare esser quella giusta con i segnali di crescita che si colgono ad ogni occasione indipendentemente dai risultati (sette gare utili dal derby di Coppa Italia vinto il 27 dicembre).

Il tecnico calabrese ha provato a trasmettere le sue doti principali come l’identità, il senso d’appartenenza e la grinta, lavorando su un battagliero 4-3-3 (4-5-1 difensivo) con il tentativo di mettere semplicemente i propri calciatori nelle condizioni ideali per esprimersi. È un Milan che gioca molto accorto, che corre parecchio rispetto a prima, che tenta di giocare il pallone a partire dalla difesa e che soprattutto rimane in corsa sui tre obiettivi. Il primo è la risalita in campionato dove la Champions rimane un’utopia, ma la bagarre per l’Europa League con Sampdoria e Atalanta è apertissima. Poi c’è la Coppa Italia, a fine febbraio Bonucci e compagni si giocheranno tutto nel ritorno all’Olimpico con la Lazio (andata 0-0) e infine l’Europa League con i rossoneri che tra una settimana saranno chiamati alla trasferta bulgara contro il Ludogorets per i sedicesimi di finale. Per questo Gattuso ha bisogno di tenere tutta la rosa stimolata e i musi lunghi, da quelle parti, non sono graditi. Domenica è tornato al gol anche uno dei calciatori di maggiore talento della rosa: Suso. Il frizzante e tecnico spagnolo non andava in rete da ben nove giornate e con i suoi momentanei 6 centri si pone come il cannoniere della squadra. Seguono a 4 Bonaventura, Kessie e Kalinic, a 3 Cutrone e a 2 reti Çalhanoglu e Romangoli.

In trasferta il Diavolo quest’anno ha vinto solo 4 volte (Crotone, Chievo, Sassuolo e Cagliari), a fronte di 3 pareggi e ben 5 ko. Rossoneri che hanno un buon feeling con il gol lontano da San Siro (sempre a bersagli a parte le sfide esterne con Sampdoria e Verona), ma subiscono quasi sempre marcature. L’ultima volta in cui Donnarumma è riuscito a mantenere la porta imbattuta è stato ad inizio novembre. Una particolarità da sottolineare dall’arrivo di Gattuso è che il Milan formato trasferta (oltre ad aver ottenuto 1 vittoria, 3 pareggi e 1 sconfitta) ha ricevuto ben quattro cartellini rossi nelle cinque circostanze giocate. Ultimo di questi, quello pesantissimo di Udine a Calabria che costringerà il terzino a saltare la gara del “Mazza” e a guardarsi la partita al fianco del lungodegente Conti che dovrebbe rientrare tra un mesetto.

Davanti a Donnarumma, Gattuso dovrebbe schierare una linea composta da Abate, Bonucci, Romagnoli e il rientrante Rodriguez. A centrocampo potrebbe essere riproposto il terzetto Kessie, Biglia, Bonaventura. Il turco Çalhanoglu (a sinistra) e Suso (a destra) attendono la scelta della punta centrale con Kalinic e Cutrone a giocarsi la maglia. Più defilato il fin qui deludente Andre Silva.

Alessio Duatti

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