«È una sfida ai nostri limiti Va difeso il pitturato»
FERRARA. Dopo Mantova, Ravenna. Di che pasta sarà fatto la Bondi? Sarà quella bellissima ammirato contro i virgiliani domenica scorsa o quella delle ultime prestazioni lontano dal “palace”? Coach...
FERRARA. Dopo Mantova, Ravenna. Di che pasta sarà fatto la Bondi? Sarà quella bellissima ammirato contro i virgiliani domenica scorsa o quella delle ultime prestazioni lontano dal “palace”? Coach Andrea Bonacina confida nella prima versione e pure ieri pomeriggio ha fatto lavorare sodo la propria squadra, con Mike Hall a sudare assieme al preparatore atletico Giacomo Braida.
Che gara sarà, quella del Pala De Andrè questa sera? A Bonacina il compito di presentarla: «A Ravenna sarà sicuramente una sfida con i nostri limiti che abbiamo dimostrato fin qua in trasferta - dice il tecnico biancazzurro -. Può diventare un’occasione ghiotta per dimostrare a noi stessi che, al di là del risultato, possiamo competere con continuità per 40’ anche fuori casa, oppure può diventare una conferma che invece non riusciamo a tirare fuori concentrazione e presenza mentale che servono per fare una gara tosta sul campo di Ravenna».
Ha parlato di bivio, il coach della Bondi: «Confermo quanto detto domenica sera, andiamo a Ravenna per vedere di che pasta siamo fatti».
L’Ora Sì è compagine davvero tosta: «Attenzione al suo gioco interno, degli esterni e dei lunghi: Chiumenti, Grant e Rice in avvicinamento, molti tiri da due punti ad alta percentuale, attenzione pure ai loro esterni di talento, come Giachetti, Montano e Masciadri. Ravenna è compagine completa, che gioca bene e va sempre a cercare i propri obiettivi, è guidata con grande maestria da Antimo Martino, modello virtuoso a cui pure sul campo vogliamo fare riferimento».
Ecco le contromisure Bondi: «Dobbiamo essere bravi a proteggere il nostro pitturato».
Lorenzo Montanari
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