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La Bondi insegue un’altra magia Stavolta a Ravenna

La Bondi insegue un’altra magia Stavolta a Ravenna

Basket A2. Alle 20.30 turno infrasettimanale di campionato Dopo il trionfo con Mantova oggi una verifica in trasferta

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FERRARA. Non c’è nulla da dire, la Bondi non è una squadra da trasferta. Almeno questo dicono i numeri fino a questo momento. Sette sconfitte e due sole vittorie in nove gare sono un dato di fatto. Ma siccome il basket non è fatto solo di cifre, ecco che dopo la prestazione straordinaria di domenica scorsa contro Mantova (101-68), è lecito per la Bondi pensare positivo e non restare ancorata a un bilancio nettamente in perdita. Sicuramente la gara che si giocherà questa sera al Pala de André di Ravenna (palla a due alle 20.30) sarà un bel banco di prova per capire davvero che strada vuole e può prendere il Kleb di qui alla fine del campionato. Una cosa è certa: si naviga a vista. Ma l’impressione è che un cambio di rotta, dopo che sul ponte di comando è arrivato un energico Bonacina, ci sia stato. Ora sarà importante verificare se dopo le belle prove interne con Imola e Mantova, questo new deal si manifesterà anche in trasferta. Per ora a Bologna le cose sono andate maluccio e la Bondi s’è mostrata schiava degli stessi difetti. Ecco che la gara di stasera contro l’OraSì sarà una verifica di ciò che sta accadendo alla Bondi.

Poi è ovvio che Ravenna non è la Fortitudo, ma resta sempre una squadra estremamente pericolosa e solida, che tra l’altro Ferrara soffre molto. Cosa avvenuta anche nel match di andata, dove la Bondi ha fatto fatica a tenere il passo dei romagnoli per quasi tutta la gara, ma ha avuto il merito di crederci fino alla fine e di mettere a segno la zampata vincente grazie a un canestro di Hall. Da quella gara ad oggi Ravenna ha scalato la classifica fino al quarto posto attuale, mentre la Bondi ha dovuto far fronte a più di un problema, rimanendo un po’ arretrata rispetto alla prima metà dello schieramento.

Ferrara dovrà prima di tutto superare se stessa, poi vedersela con un avversario che ha in Rice una pedina fondamentale del gioco con i sui 19 punti e 6 rimbalzi di media a partita. Altro pilastro di coach Martino è l’altro Usa, pericoloso nel pitturato, Grant (13 punti 8 rimnalzi). Ma per fare una squadra vincente non bastano gli stranieri, servono anche italiani di qualità. E l’OraSì schiera un leone come Giachetti, l’energico Montano, poi tre uomini affidabili come Chiumenti, Masciadri e Raschi. Ovvio che la prima chiave della partita sarà, come in tutte le altre occasioni, l’energia difensiva che la Bondi saprà mettere in campo. La voglia di tuffarsi su ogni pallone, la disponibilità di aiutare i compagni senza perdere il bandolo della matassa nelle rotazioni difensive. Poi l’attacco. In trasferta la Bondi ha vinto arrivando in entrambe le occasioni (Forlì e Jesi) a quota 87. Poi per il resto ha subito sconfitta che variano dal -2 di Roseto o al -5 di Mantova, fino al -34 di Montegranaro. Insomma, rendimento altalenante per una squadra che deve ritrovare, anche lontano da Ferrara, più determinazione. Non facile contro una squadra come Ravenna che viene da una sconfitta con Imola ed è consapevole che, nel girone di ritorno, in casa non può perdere. Però la Bondi deve provarci.

Mauro Cavina



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