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l’analisi di bonacina 

«Una vittoria costruita dalla difesa e dall’unità d’intenti»

RAVENNA. Apoteosi Bondi, che con grandissimo merito espugna il Pala De Andrè. Coach Andrea Bonacina è al settimo cielo: «La fotografia - dice il tecnico biancazzurro - è quella del terzo parziale....

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RAVENNA. Apoteosi Bondi, che con grandissimo merito espugna il Pala De Andrè. Coach Andrea Bonacina è al settimo cielo: «La fotografia - dice il tecnico biancazzurro - è quella del terzo parziale. Come successo altre volte fuori casa, avremmo potuto subire la tempesta e soccombere, anche perché Ravenna aveva un’intensità pazzesca, mettendoci molti granelli negli ingranaggi. Lì siamo stati molto bravi a tenere difensivamente. C’eravamo imposti di provare a cambiare un po’ le carte in tavola, non facendo niente di speciale. Ci diciamo dal 1º agosto che la tattica viene a seguire, molto prima ci dev’essere un’unità d’intenti, una tenacia e un’ aggressività che fanno sì che le scelte decise siano efficaci, altrimenti si può fare tutto, ma senza intensità, durezza mentale e fisica, non c’è modo di restare in gara contro una compagine di livello. In attacco abbiamo guadagnato ritmo dalla difesa, e ancora lo rimarco, non è viceversa».

Poi, sui singoli, il coach ha solo una citazione: «La reazione di Molinaro dopo due parziali confusi. L’idea è che ci sia una seconda chance per tutti. In certi momenti conta molto il feeling nella partita, quello che uno sente dentro gli occhi dei propri giocatori. Non mi sono sentito di alterare una situazione funzionale, non togliendo l’impatto di Panni e Donadoni. Nel finale Ravenna ha provato a mischiare le carte, abbiamo vacillato per poco, ho chiamato minuto su due liberi di Raschi per spegnere l’entusiasmo del Pala De Andrè: quando si vince, le scelte pagano. In questi momenti contano moltissimo le sensazioni e il feeling che uno costruisce durante la settimana. Abbiamo risposto in maniera vera su un campo difficile come quello di Ravenna. Molto bene, da domattina (oggi, ndr) penseremo all’impegno più difficile, quello contro Udine. Cavalchiamo l’entusiasmo».

Lorenzo Montanari

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