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«Bondi, tutto parte dalla difesa Ora continuità»

«Bondi, tutto parte dalla difesa Ora continuità»

Il coach Bonacina: a Ravenna vittoria operaia «Soilidità e mentalità davvero importanti»

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FERRARA. Tre successi in quattro gare, con gli scalpi delle vittorie più che convincenti contro Mantova e Ravenna ancora lì in bella evidenza nella mente e nei cuori dei tifosi biancazzurri.

Il coach Andrea Bonacina si gode il momento, con la carica e l’umiltà del primo giorno, consapevole che la gara maggiormente complicata sarà sempre la prossima.

«Avrei messo sicuramente una firma se mi avessero detto dei tre successi in quattro gare - racconta il tecnico della Bondi -, nel nostro mondo le vittorie sono considerate normali, e le sconfitte sempre roboanti e portano a cercare colpe e colpevoli da trovare. Dal primo giorno mi sono imposto di mantenere equilibrio e lucidità, così lo faccio dopo il bel successo a Ravenna. Vittoria operaia, frutto dell’intensità difensiva nel momento forse peggiore della gara: siamo stati bravi a non disunirci quando loro hanno alzato la pressione, siamo partiti dalle piccole cose, rimettendoci in carreggiata. Nel momento decisivo abbiamo avuto più risorse sia in termini di scelte sia di singoli che sono emersi: parlo di Cortese e Hall. Abbiamo avuto solidità fisica e mentale difensiva davvero importante».

La difesa è diventata il marchio di fabbrica del nuovo ciclo?

«È tutto l’anno che cerchiamo di trovare questo marchio difensivo. A tratti ci siamo solo riusciti, in queste ultime gare ne siamo stati maggiormente capaci; bisogna che valutiamo meglio il tutto fra un mesetto. Adesso ci godiamo questi episodi, consapevoli che potrebbero restare tali se non continuiamo così. Traiamo dalla durezza difensiva il nostro ritmo offensivo. Quando siamo molli in difesa, in attacco risultiamo lenti e svagati, ci affidiamo a forzature. Il tasto su cui battere è quello: che la nostra squadra prenda ritmo dalla propria intensità difensiva e prenda ritmo offensivo solamente da una certa qualità difensiva».

Contro Udine, domenica, sarà la gara più difficile delle ultime tre?

«Confermo. Intanto perché è la terza in sette giorni e perchè Udine ha un roster profondissimo a cui ha appena aggiunto un killer offensivo e difensivo come Bushati. Affronteremo la compagine maggiormente fisica del campionato, che cercherà di sfiancarci sui 40’, riuscendo a fare emergere la solidità dei propri lunghi Mortellaro, Pellegrino, che vorrà fare la classica gara dell’ex e Diop, che all’andata ci massacrò. Attenzione alla batteria dei loro esterni, tutti di taglia fisica di categoria superiore: Raspino e Dykes su tutti, ma non dimenticando l’esperienza di Ferrari e l’impatto che potrebbe avere La Torre. Udine ha esterni di talento, Veideman su tutti, Dykes subito a ruota e Bushati, trio che non puoi lasciare libero sul perimetro e non solo. Udine è compagine completa e molto tattica, che coach Lardo allena benissimo. È una partita a cui noi arriviamo con un serbatoio di energie importanti, che cercheremo di cavalcare con grande entusiasmo, consapevoli che arriva la terza forza del campionato. Passo dopo passo dobbiamo cercare di restare lì, di tenere il match il più vivo possibile, provando a lanciare la volata finale. Se ci faremo sfiancare dalla loro durezza, allora - conclude Bonacina - sarà impossibile vincere». (l.m.)



Classifica

Alma Trieste *30; Consultinvest Fortitudo Bo *28; XL Extralight Montegranaro 26; G.S.A. Udine 26; Tezenis Verona 26; OraSì Ravenna 24; De’ Longhi Treviso 24; Dinamica Generale Mantova 22; Andrea Costa Imola 20; Termoforgia Jesi 20;

Bondi Ferrara 20; Unieuro Forlì 16; Assigeco Piacenza 14; Agribertocchi Orzinuovi 8; Bergamo 8; Roseto Sharks 6

* una partita in meno

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