Reja: «Biancazzurri poco sereni, serve grinta»
Il mister, citato tra i papabili in caso di cambio tecnico alla Spal: ma Semplici ha fatto un gran lavoro
FERRARA. Nelle ore successive alla sconfitta della Spal domenica scorsa a Cagliari si erano diffuse le prime ipotesi circa i nomi dei candidati all’eventuale sostituzione di mister Semplici sulla panchina biancazzurra: Gianni De Biasi e Edoardo Reja.
Lunedì la Spal ha dato fiducia a Semplici, sottolineando però molto chiaramente come la gara di domani alle 15 al “Paolo Mazza” debba necessariamente portare chiari segnali di... vita, in netta controtendenza - dunque - rispetto a quanto visto in Sardegna.
La Spal è dunque attesa ad una gara di grandissima importanza, per mille motivi. E servono punti, indipendentemente dalla caratura dell’avversario, altrimenti la corsa alla salvezza sarà sempre più complicata. La situazione di classifica e le valutazioni societarie successive a Cagliari potranno incidere? E quanto?
Ieri, casualmente, proprio Edy Reja è brevemente intervenuto su tutto ciò. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport come doppio ex in vista della supersfida di domani tra Napoli e Lazio. Reja ha fatto una breve premessa soffermandosi su se stesso, con una puntualizzazione («Mi manca l’adrenalina del lavoro quotidiano, delle partite, vediamo se succede qualcosa...») che lascia spazio a varie interpretazioni. Poi ha ovviamente affrontato le varie questioni inerenti il big match, infine ha parlato della Spal. A precisa domanda (La prossima settimana al San Paolo arriva la sua Spal. Preoccupato per i ferraresi?), Reja ha risposto così: «Semplici ha fatto un lavoro straordinario. Ora a causa della classifica li vedo giocare poco sereni. Ma sono usciti rafforzati dal mercato, con la giusta grinta possono salvarsi».
Politicamente corretto, Reja. Un apprezzamento a mister Semplici, un’osservazione che riconduce le difficoltà spalline al volto della graduatoria, gli elogi al lavoro della società, la convinzione che la Spal esca dai guai se saprà ricorrere alla carica temperamentale, aspetto - quest’ultimo - già sottolineato sia dal presidente Mattioli che dal direttore Vagnati, e dal patron Simone Colombarini.
Insomma, Reja non ha scontentato nessuno. Poi sarà il campo a dire se la Spal - intesa come proprietà e dirigenza - intenderà cambiare guida tecnica. Il futuro passa dalla partita con il Milan.
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