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LA NECESSITà 

Serve il colpaccio che le avversarie dei biancazzurri hanno centrato

Probabilmente, ad inizio stagione, le stesse sfide ravvicinate con le big, che il calendario ha concentrato nelle prime giornate, potevano essere affrontate con una sorta di maggiore leggerezza....

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Probabilmente, ad inizio stagione, le stesse sfide ravvicinate con le big, che il calendario ha concentrato nelle prime giornate, potevano essere affrontate con una sorta di maggiore leggerezza. Quasi che il risultato finale fosse un aspetto secondario, rispetto alla soddisfazione di poter finalmente affrontare gli squadroni ammirati in precedenza solo in tv, come se ci si presentasse in punta di piedi al primo invito al gran ballo, senza rammaricarsi eccessivamente al fischio finale di non aver raccolto punti; ma comunque soddisfatti di aver destato una buona impressione. Ora, però, le cose sono decisamente differenti. La classifica preoccupa, le avversarie guadagnano punti, confinando i biancazzurri in una posizione pericolosissima e mettendo anche in discussione Semplici, l'allenatore della doppia cavalcata trionfale. In questo momento è necessario affrontare gli impegni con altre convinzioni; è necessario raccogliere punti, indipendentemente dal blasone degli avversari, senza alcun timore reverenziale. Bisogna tentare il colpaccio. Non basta più uscire tra gli applausi, si rischia di vedere le avversarie dirette scappare, obbligando i biancazzurri ad una rincorsa davvero complicata.

È un discorso che vale in assoluto, e non deve essere considerato solamente per la difficile sfida con i rossoneri, ma nei confronti di qualsiasi avversario, perché non si può più perdere terreno. A quasi tutte le formazioni invischiate nella zona retrocessione è riuscito il colpo contro una grande: il Verona ha rifilato un secco 3-0 allo stesso Milan. Anche il Crotone ha compiuto una mezza impresa conquistando l'intera posta con la Fiorentina, impreziosendo poi il suo cammino con il recente pareggio di San Siro, come il Sassuolo capace di sconfiggere l'Inter, mentre per il Genoa basta andare indietro di qualche giorno per registrare la sorprendente vittoria in casa della Lazio. Oltre al Benevento, ormai fuori dai giochi, solo il Chievo al pari della Spal non ha ancora centrato un risultato eclatante.

Ragionare su questi parametri sembra facile, non si considera però il valore e lo stato di forma dell'avversario. Il Milan dell'ultimo mese è un avversario più ostico rispetto allo stesso Diavolo del girone d'andata in difficoltà quasi con qualsiasi avversario. Chiaro che un pareggio con il Milan sarebbe in assoluto un risultato da ricordare, come quello con i cugini nerazzurri di quindici giorni fa. Ma la classifica impone altre riflessioni, non è più possibile indugiare. Non si deve più guardare al nome dell'avversario, ma tenere sempre un occhio alla classifica, e preoccuparsi che le avversarie non allunghino. Va superato al meglio questo difficile inizio del ritorno, confidando che poi il calendario sarà meno impervio.

Giuseppe Celeghini

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