Il dirigente Cocchi: cambiato passo
In casa Kleb si respira un’aria più serena. Fantoni non pensa agli obiettivi
FERRARA. «C’è stato un cambio di passo importante». Comincia così, la conferenza post gara contro Udine del vice presidente biancazzurro Marco Cocchi. «Siamo molto soddisfatti - continua -: siamo ancora carichi di adrenalina, cosa che coach Bonacina chiede ai propri giocatori: Un’adrenalina poi trasmessa anche a chi ha visto la gara. Gare come quelle contro Mantova e Udine non possono che far divertire e appassionare sempre di più: riportare un clima sereno in questo ambiente era una necessità importante, una cosa che chiedevamo. Riportare serenità e tranquillità era probabilmente la chiave di volta, pensare esclusivamente al campo e non a quello che gira attorno al campo sono aspetti che era opportuno ritrovare».
«Abbiamo imboccato la direzione giusta - aggiunge Cocchi -; capisco che essere ottavi in classifica possa animare la piazza, anche se dico che il nostro obiettivo non cambia: bisogna raggiungere una salvezza tranquilla. Tutto ciò che verrà di più lo accoglieremo. Gara dopo gara vediamo che cosa succede, in questo modo credo che ci toglieremo belle soddisfazioni». Adesso, Orzinuovi... «Gara che arriverà dopo una settimana molto intensa, speriamo che andare a giocare a Brescia contro Orzinuovi non sia una trappola: i ragazzi sono talmente carichi che hanno voglia di continuare a fare bene».
Tra i protagonisti del successo casalingo contro Udine ecco Tommaso Fantoni. «Guardo una gara alla volta, meglio così, anche perché altrimenti si comincia a pensare a cose alle quali al momento non dovremmo pensare. Bisogna tenere la testa bassa. Il nostro segreto? Beh, divertirsi in campo, arrivare in palestra con il sorriso, dare tutto e quando uno ha dato tutto non ha niente da recriminare. Questo è l’obiettivo del nuovo gruppo che si sta compattando. Bravi a non mollare di testa dopo i loro break, era la terza gara in sette giorni e l’adrenalina contava più che altre cose. Mi aspettavo una gara durissima, siamo partiti moto bene, alcuni mesi fa forse saremmo andati giù dopo un break: ora restiamo lì con la testa, capiamo il significato dello stare in campo». (l.m.)
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