Il borsino delle avversarie Chievo in caduta libera
Adesso mister Maran rischia grosso. Clima teso anche in casa del Sassuolo Zenga ha rigenerato il Crotone ma la Spal ha i mezzi per fare risultato in Calabria
FERRARA. Come stanno le rivali della Spal (17 punti) nella corsa alla salvezza? Ecco il borsino, escludendo il Benevento ultimissimo a 7.
SASSUOLO 23 PUNTI. Il rendimento dei neroverdi, in fortissima fase calante, desta preoccupazioni. Il patron Squinzi, domenica al termine del deludente pareggio interno con il Cagliari, per la prima volta non si è recato negli spogliatoi per salutare la squadra, a testimonianza della delusione che serpeggia nell'ambiente. A Sassuolo contavano su una vittoria che potesse cancellare gli umilianti 7 gol subìti dalla Juve nel turno precedente, invece il grigio 0-0 della formazione di Beppe Iachini, che dopo aver portato entusiasmo e risultati con il suo avvento sembra stagnare, ha ulteriormente deluso. Nonostante un reparto offensivo di ottimo livello, il Sassuolo vanta il peggior attacco del campionato, con l'ultimo arrivato Babacar che per ora non incide, oltre ad intasare gli spazi per i talentuosi Politano e Berardi. Magnanelli e compagni hanno raggranellato la miseria di appena 2 punti, con solo una rete segnata, nel 2018, a dimostrazione di un'annata che sta sempre più delineandosi delicata, con i tifosi che dopo aver assaporato le competizioni europee sembrano ora insofferenti.
CHIEVO 22 PUNTI. Formazione espertissima e molto solida, si è sempre detto dei gialloblù. Non viene considerato però che proprio l'elevata età media della rosa dei veneti può diventare un'arma a doppio taglio. A volte, quando le cose non vanno come sperato, i cosiddetti senatori possono essere i primi a pagarne le conseguenze, anche a livello atletico. La sconfitta a tempo scaduto contro il Genoa oltre ad aver allontanato probabilmente in modo definitivo il Grifone dalla zona calda, ha messo in discussione la panchina di Rolando Maran, a cui vengono imputati proprio la scarsa propensione verso le forze giovani, preferendo sistematicamente affidarsi alla vecchia guardia, anche quando le cose non vanno come nelle aspettative. Inoltre, il Chievo, oltre al Benevento, sarà l'unico avversario diretto a far visita al Paolo Mazza nel girone di ritorno, con i biancazzurri che non dovranno lasciarsi sfuggire l'occasione per approfittarne. Riscattando in parte il rammarico dei tre punti lasciati ai veronesi nella gara d'andata. La salvezza della Spal, in definitiva non può prescindere dalla conquista dell'intera posta in nel confronto con Pellissier e compagni.
CROTONE 21 PUNTI. Per ora è il principale avversario dei biancazzurri nella lotta per la salvezza. La rete di Palomino, difensore dell'Atalanta, che in extremis impedisce al Crotone di scappare a sei lunghezze, vale oro per la Spal, e rende meno impervia per i biancazzurri la rincorsa ai calabresi. Lo scontro diretto che si disputerà allo Scida ha molto il sapore di uno spareggio, anche se poi mancheranno ancora parecchi turni prima della conclusione del campionato, e che proprio il Crotone la scorsa stagione ha insegnato che tutto è possibile. I calabresi attraversano però, un buon periodo di forma, e l'arrivo di mister Zenga pare avere rivitalizzato l'ambiente, come testimoniano i risultati. Però, non bisogna farsi condizionare: la rosa del Crotone non è superiore ad Antenucci e compagni. Un risultato positivo in Calabria è ampiamente alla portata.
VERONA 16 PUNTI. Permane la situazione di contestazione all'allenatore Pecchia ma sempre in panchina. Anche il mercato di gennaio ha scontentato pesantemente la tifoseria: scaligeri che paiono addirittura indebolit. Ciò che sorprende è l'altalena di risultati, con eclatanti vittorie contro avversari come Milan e Fiorentina, a cui hanno fatto sempre seguito rovesci altrettanto netti. Importantissima sarà la sfida del Bentegodi, dove la Spal sarà chiamata a recuperare i punti persi all’andata.
Giuseppe Celeghini
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