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L’all-in della Bondi Tre vittorie di fila e playoff nel mirino

di Marco Nagliati
L’all-in della Bondi Tre vittorie di fila e playoff nel mirino

Basket A2. In una settimana la classifica è stata ribaltata Ma adesso il calendario è terribile con viaggi ad alto rischio

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FERRARA. Pensiamolo come una specie di Agorà, questo nuovo universo Bondi. Il palasport piazza principale della Polis. Ci si raduna, si parla. «In squadra c’è un dialogo aperto, costante. Un clima positivo e propositivo» confida Andrea Bonacina. Col coach in sella, quattro successi su cinque uscite: tre vittorie consecutive in sette giorni. E non partite “banali”: Mantova, Ravenna, Udine. Un all-in vissuto intensamente. «A pieni polmoni e tutto d’un fiato - spiega Bonacina -; ci siamo detti: “Testa bassa e pedalare, rialziamo la testa dopo Udine e vediamo dove siamo”». Ecco, la Bondi è salita al piano di coloro che possono lottare per conquistare un pass playoff. Una quindicina di giorni fa pensarlo sarebbe stato esercizio del tutto accademico.

«Mantova, Ferrara, Imola e Jesi credo si siano guadagnate la possibilità di stare lì» affronta il tema l’allenatore del Kleb. Poi amplia il concetto: «Mantova ultimamente ha perso qualche partita, alcune in volata. Ha un organico esperto e di spessore. Imola non molla un centimetro, tosta. E questo dà ancora più valore alla vittoria che abbiamo colto contro di loro. E Jesi credo che con Marques Green ora ne perderà poche. È squadra di talento e maturità». Poi c’è la Bondi... «Avremo un calendario difficilissimo, con tre fuori su quattro. Due di queste trasferte saranno a Treviso e Trieste. L’altro viaggio ci sarà domenica, da bollino rosso: a Brescia contro Orzinuovi».

Si profila un trappolone. Perché gli estensi ci arrivano con la pancia piena, i lombardi col sangue agli occhi e lo stomaco chiuso. Bonacina annuisce: «Mi metto nella testa di giocatori e staff di Orzinuovi e credo che loro vedano la partita contro di noi come quella della vita per inseguire la salvezza. Quindi ai miei giocatori dico che c’è da continuare a soffrire e alzare la guardia ancora di più. Orzinuovi gioca con un ritmo altissimo, si affida tantissimo e con rapidità al tiro da fuori. Se accettiamo il loro modo di esprimersi rischiamo di essere travolti. Avremo l’assoluta necessità di mostrare una forte tenuta mentale».

Per non parlare poi di quella che sarà indispensabile fra Treviso e Trieste... «Sono curioso di misurarmi con questi ostacoli. Vediamo quale livello di prestazione riusciremo ad offrire». Sarà futuro, da scoprire con le certezze del passato. Cosa porta in dote l’ultima settimana di sorrisi e battaglie? Bonacina riassume: «La cosa più bella è stata la reazione della squadra nei momenti difficili. A Ravenna non abbiamo sbandato quando siamo finiti a “-9” tra fine terzo parziale e inizio quarto. Con Udine siamo andati sotto a fine secondo quarto però c’è stata la forza, con due ottime azioni, di andare all’intervallo in vantaggio di 2 punti. E poi, una volta raggiunti sul 50-50, abbiamo dato la spallata. In più c’è stata qualità di costruzione: buoni tiri creati e bel ritmo. Poi si può anche non fare canestro, ma le scelte erano quelle giuste. Insomma, ho visto una Bondi che non si è mai disunita nei momenti complicati di ogni singola partita».

Domenica sera, in sala stampa, analizzando il post Udine ha fatto capire che in difesa bene ma non benissimo... «È così. Serve avere una maggiore continuità, sarà necessaria una lucidità ancora più evidente se vogliamo affrontare bene le prossime sfide». Come dice Bonacina, siamo tutti curiosi di vedere come sarà.

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