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pure i lagunari in campo 

E per i Buccaneers è la prima avventura

COMACCHIO. Quattro squadre per un girone avvincente, con sfide affascinanti. I Buccaneers Comacchio sono nel raggruppamento G di Terza Divisione con Aquile Ferrara, Alligators Rovigo e Islanders...

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COMACCHIO. Quattro squadre per un girone avvincente, con sfide affascinanti. I Buccaneers Comacchio sono nel raggruppamento G di Terza Divisione con Aquile Ferrara, Alligators Rovigo e Islanders Venezia. Per i lagunari debutto fissato domenica 25 febbraio alle 15 a Rovigo. La stagione è introdotta dal presidente del team Leonardo Romani.

«Questo è il nostro primo anno effettivo - dice il massimo dirigente -: da novembre non siamo più farm team delle Aquile Ferrara, che ringraziamo ancora oggi per averci aiutato. Ciò comporta inevitabilmente una presa di coscienza sulla difficoltà nel gestire in toto una squadra di football americano».

«Per dare concretezza al nostro lavoro - prosegue Romani -, oltre all’accordo con Pozzati Group e oltre a soddisfare tutte le necessità del team senior, abbiamo lavorato durante il periodo estivo su due binari: in primis trovare casa e grazie al Volania calcio e al Comune oggi abbiamo un campo e una struttura a nostra disposizione. Secondo, creare un settore giovanile che già oggi, grazie al progetto nelle scuole “Wake up students”, conta la presenza di 15 atleti sotto il nome dei Masnaders».

«Gli obiettivi? Portare i nostri giovani a fare un campionato assieme ai Duchi e portare i Bucs ai playoff, dopo due anni al di sopra delle aspettative. Questo per merito e caparbietà dello staff guidato da Luca Brunetti e dei nostri giocatori che hanno sempre tenuto alta la bandiera di Comacchio in campi difficili come quelli di Ferrara e Vicenza».

«Il campionato - prosegue Romani - non sarà facile. Con le Aquile sarà partita per i cuori forti, un derby che ci esalta solo al pensiero. Il loro roster, composto da giocatori esperti assieme alle motivatissime giovanili, è di alto livello. Rovigo è la vera incognita del girone come tutte le new entry, ma da non sottovalutare assolutamente. E poi c’è Venezia: quadrata, organizzata e fisica. Cercheremo di riscattare la battaglia del sale del 1492. Venezia contro la “piccola Venezia”: ci sarà da divertirsi».(d.c.)



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