Tornano le Aquile E quest’anno puntano alla vetta
Dopo l’ultimo torneo tormentato, le ambizioni crescono Anche grazie ai Duchi. Coach Mantovani: «C’è entusiasmo»
FERRARA. Inizierà nel fine settimana la Terza Divisione di football americano, che avrà ai nastri di partenza le Aquile Ferrara ed i Buccaneers Comacchio. Inserite peraltro nello stesso girone. In casa estense, dopo le soddisfazioni con i giovani Duchi scudettati, coach Matteo Mantovani inquadra situazione ed ambizioni. Il via domenica al Mike Wyatt Field contro Rovigo. «Le Aquile si presentano all’inizio della stagione con tanto entusiasmo, trascinate dal successo dell’Under 16, Campione d’Italia. Dopo il tracollo dello scorso anno con l’autoretrocessione dalla Prima alla Terza divisione e la partenza di atleti di esperienza e peso che ci ha costretto ad affrontare una stagione finalizzata alla sopravvivenza, ci siamo trovati a dover costruire sulle macerie. Coach Zucchelli ha coordinato lo sviluppo del settore giovanile, nato dall’impegno profuso nelle scuole di coach Golfieri e Zanardi e abbiamo investito tantissimo sul reclutamento di nuovi atleti».
«Il risultato è che quest’anno ci presentiamo alla partenza del campionato con un roster che conta un numero di giocatori doppio rispetto a quello della scorsa stagione - annuncia Mantovani -, composto da tanti giovani di talento ed un nucleo di veterani sempre più unito».
«Abbiamo anche sviluppato un programma di inclusione sociale - prosegue il tecnico -, attraverso la collaborazione con le cooperative Matteo25 e Camelot: quest’anno scenderanno in campo con la maglia delle Aquile ben sei giocatori richiedenti asilo originari del Senegal, della Guinea-Bissau, del Gambia e della Sierra Leone. Credo di poter disporre di una squadra dal potenziale e dai margini di miglioramento enormi; starà a me e al mio prezioso coaching staff riuscire a fare emergere tutto il talento del quale disponiamo nel minor tempo possibile».
Mantovani, poi, analizza il girone: «Ritroviamo i cugini di Comacchio, squadra insidiosa e in crescita perché sono certo che coach Brunetti ha fatto un ottimo lavoro. Gli Alligators di Rovigo sono una nuova franchigia e per questo indecifrabili. Venezia invece è una vecchia conoscenza. Squadra quadrata, prestante fisicamente, qualità che ci fanno soffrire. Punta decisamente alla finale di categoria e pertanto già dalla seconda giornata sapremo quanto valiamo».
Dario Cavaliere
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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