In 400 al seguito della Spal «La squadra deve lottare»
I fan sempre vicini alla beneamata: pullman, auto, treno e aereo per Napoli Non si sentono vittime sacrificali e ai giocatori chiedono orgoglio
FERRARA. Saranno oltre quattrocento i tifosi biancazzurri che domani seguiranno la Spal a Napoli. Ci sono i pullman dei club organizzati, qualcuno ha noleggiato pullmini. Altri andranno in auto o in treno. Una minoranza pure in aereo. Tutto per essere al fianco della squadra estense anche in un match che sulla carta sembra segnato.
All’immediata vigilia della durissima trasferta che porterà al San Paolo, il popolo biancazzurro continua a manifestare fede e - al contempo - dire la sua sulla posizione del mister Leonardo Semplici, che a parole è stato confermato dalla dirigenza nonostante gli ultimi risultati non siano stati positivi. È inondato di messaggi, il mondo dei social. Anche la numero uno del Centro di coordinamento Spal Club, Valentina Ferozzi, ha voluto dire la sua sulla posizione del mister toscano della Spal. «A questo punto non cambio l’allenatore - le sue parole -: se dobbiamo affondare, lo facciamo tutti assieme. Avendo cambiato moltissimi giocatori, il gruppo fa fatica a capirsi, se a questo togli un allenatore che i giocatori vedono dalla propria parte, non va bene. Io non cambierei il mister. I giocatori sono questi, gli errori li commettono tutti: spero che la società faccia la scelta giusta. Da parte nostra la fiducia c’è, non possiamo criticare tutti perché quest’anno va male: fin dall’avvio del campionato lo sapevamo che sarebbe potuto andare male, così la gente deve darsi una calmata».
Facebook, dicevamo, è subissato di messaggi dei fans biancazzurri. Sul gruppo Sei della Spal perché…, è davvero eloquente il messaggio di Michele Ravenna. «Chi ha paura resti nello spogliatoio» ha scritto il tifoso. Messaggio forte e chiaro rivolto ai giocatori della Spal. Roberto Ferrari si limita ad un beneaugurante «Forza Spal», con in bella mostra una foto della Curva Ovest festante. È pro Semplici, Federico Soffritti: «Chi vuole l’esonero del mister - scrive -, non si ricorda la fogna della serie D».
Riccardo Boni, a proposito del match al San Paolo di domani, fa capire che, se la Spal si difenderà solamente, allora sarà una batosta sicura. «Nulla è impossibile. Crederci...» scrive Boni. Pure il messaggio di Gerardo Carpentiero è forte e chiaro: «Io domani andrò a Napoli per vedere la mia Spal, mi sobbarcherò tanti chilometri e spenderò del mio denaro. Sia chiaro a tutti, ma proprio a tutti, che non ho assolutamente intenzione di fare la comparsa o la vittima sacrificale di turno. È è una partita di calcio tra uomini, 11 contro 11, quindi fuori gli attributi. Non chiedo altro». Marco Faveri fa il punto della situazione generale. «Oltre a parecchi errori individuali che sono costati punti, mancano 4-5 punti per ingiustizie arbitrali. Fossimo a 21-22 punti si farebbero altri discorsi».
Come dargli torto? C’è pure chi, come “Ciccio Formaccio”, che non approva i metodi di Semplici. «Non sa impostare la difesa - è il suo commento -. Provate a vedere con attenzione come si dispongono e cosa fanno i nostri difensori sulle palle inattive e cosa fanno gli altri. E guardate come tengono le linee difensive. La Spal è in mano ad uno staff che non sa costruire la fase difensiva». Insomma, parole e pensieri contrastanti. E domani si scende in campo.
Lorenzo Montanari
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