Precedenti negativi per i ferraresi E occhio a Mertens
FERRARA. Diciamo così: a Napoli cercano di mostrarsi addolorati per il ko di giovedì sera in Europa League: 1-3 con il Lipsia. In realtà le coppe quest’anno gli azzurri le hanno sempre considerate un...
FERRARA. Diciamo così: a Napoli cercano di mostrarsi addolorati per il ko di giovedì sera in Europa League: 1-3 con il Lipsia. In realtà le coppe quest’anno gli azzurri le hanno sempre considerate un fastidio, perché conta solo il campionato. «È un peccato che abbiamo preso il terzo gol alla fine - dice capitan Marek Hamsik -: vincere 3-0 a Lipsia sarà molto difficile. Ora c’è la Spal e dobbiamo tornare al nostro gioco e alla serie vincente che stiamo facendo in serie A».
Le cifre
I numeri che attualmente interessano ogni componente del mondo spallino sono quelli legati all’incremento dei punti in classifica. Ogni altro dato, in questo momento di aperta difficoltà, potrebbe apparire superfluo o quasi. Dati, statistiche e curiosità permettono però di approcciare la delicata e quasi proibitiva trasferta di Napoli con un pizzico di spensieratezza in più nell’analisi della storia tra le due formazioni, nelle curiosità dettate dal presente e nel rendimento di alcuni singoli elementi che domenica pomeriggio scenderanno sul terreno del San Paolo.
Passato
Se quello “azzurro” non è un tabù per la Spal, poco ci manca. Il Napoli, infatti, ha vinto tutte le ultime otto partite di serie A contro la Spal; le precedenti sette si sono giocate nel periodo compreso tra il 1963 e il 1968. La squadra del Vesuvio ha poi avuto la meglio in nove partite casalinghe nel massimo campionato contro la Spal: due pareggi e tre successi dei ferraresi completano il bilancio. I precedenti ufficiali globali, in Campania, tra le due formazioni sono ventuno, con un bilancio di tredici successi partenopei, cinque pareggi e tre affermazioni dei biancazzurri. L’ultimo confronto assoluto risale al 27 febbraio 2005, in serie C-1, terminato 1-0 per i padroni di casa grazie alla rete di Sosa a un quarto d’ora dal termine. La Spal ha colto l’ultimo successo a Napoli il 12 marzo 1961: 2-0 con le reti nel secondo tempo a firma di Oscar Massei e Sergio Carpanesi.
Presente
Che il Napoli attuale, in campionato, sia una macchina quasi perfetta lo si era capito da qualche mese. Sta di fatto che con una vittoria sulla Spal, la squadra di Sarri stabilirebbe il proprio record di successi consecutivi in un singolo campionato di serie A: nove. La squadra partenopea è attualmente a quota sessantatré punti: nell’era dei “tre” a vittoria solo l’Inter nel 2006/07 (sessantasei) aveva fatto meglio dopo ventiquattro partite disputate. Dal canto suo, la Spal, nelle dieci partite di campionato disputate da inizio dicembre ha ottenuto sette punti: solamente il Chievo (due) ne ha raccolti meno nel parziale. Occorre dare un segnale forte al campionato. E per farlo si può partire dalle piccole cose. Magari migliorando il discorso dei gol subiti nei primi minuti, visto che gli estensi sono la squadra che ha subito più gol nel quarto d’ora iniziale di partita (otto). Appena sopra in questa classifica c’è il Napoli, a quota sette. Tuttavia gli “azzurri” sono poi quasi sempre riusciti a guadagnare punti da situazioni di svantaggio (ventuno) e allo stesso tempo rimangono l’unica compagine a non averne perso alcuno una volta sopra nel punteggio.
I bomber
Chiudiamo con i singoli e dedichiamoci completamente agli attaccanti. Dries Mertens non ha mai perso una partita di campionato in cui ha segnato (39 vinte, 6 pareggiate); in questo secolo è il giocatore che ha trovato il gol in più partite di A (quarantacinque) senza perdere nessuna di queste. Lorenzo Insigne, invece, non trova il gol da sei partite e non arriva ad almeno sette di fila senza reti nella competizione nazionale dal novembre 2016. Sergio Floccari ha realizzato sei gol contro il Napoli in serie A: a nessuna squadra ha segnato di più. Vedremo se mister Semplici lo schiererà dal primo minuto.
Alessio Duatti
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