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Gli azzurri e quell’ossessione scudetto

Gli azzurri e quell’ossessione scudetto

Il Napoli di Sarri è ferocemente concentrato sull’obiettivo. E ha la città al fianco

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FERRARA. Ieri, come da tradizione a ogni vigilia di campionato, non ha rilasciato dichiarazioni. Scelte legittime, gusti personali, strategie mirate? Allo stesso tempo però, la settimana di Maurizio Sarri “grazie” alla presenza in calendario della partita dei sedicesimi di Europa League (persa 1-3 con i tedeschi del Lipsia) ha regalato qualche bordata verbale qua e là. Sono giorni importanti, quindi movimentati e forse nervosi per il Napoli di mister Sarri. Il tecnico toscano prima si è scagliato contro l’Europa League: «È una manifestazione ai limiti della follia, per quanto abbia fascino: giocheremo alle 21.05 di giovedì e giocheremo 60 ore dopo: è una follia, e la Lega non ci aiuta». Poi eccolo contro la prestazione dei suoi giocatori dopo la sconfitta patita giovedì dai tedeschi del Lipsia: «Abbiamo giocato senza determinazione e questo è un brutto segnale dal punto di vista della mentalità», non pentendosi di aver detto chiaramente che l'Europa League sia un obiettivo secondario rispetto allo scudetto.

«I giocatori non vanno presi in giro. È chiaro che l'obiettivo primario sia il campionato, ma bisogna anche capire che quando si gioca in Europa bisogna fare prestazioni di livello per non fare brutte figure».

Sta di fatto che al Napoli ora rimane (quasi) solo un obiettivo. Sicuramente quello dichiarato, di certo quello sognato. Si chiama “campionato” e pare che, oltre ai giocatori, anche i tifosi azzurri abbiano fatto il loro “all-in” mettendo la propria concentrazione alla ricerca della spuntata finale nel duello contro la Juventus. Erano infatti in meno di quindicimila nel semi deserto San Paolo di giovedì sera, mentre si va verso l’esaurito dell’impianto di Fuorigrotta per la gara di oggi contro la Spal dove sarà previsto un clima accesissimo con il popolo locale che vorrà spingere i propri calciatori a una vittoria che potrebbe significare molto se la Juventus farà un mezzo o un intero passo falso nell’insidioso derby col Torino.

Milik, Ghoulam, Chiriches: sono questi i nomi degli unici tre indisponibili per la gara di oggi, con il tecnico toscano che potrà dar seguito al suo intoccabile 4-3-3. Davanti al portiere Reina agiranno a partire da destra: Hysaj, Raul Albiol, Koulibaly e Mario Rui. Solo panchina per Maggio e Tonelli. Il terzetto di centrocampo avrà come interpreti principali Allan, Jorginho e Hamsik anche se Rog e soprattutto Zielinski sono pronti a subentrare. Non dimentichiamoci anche della presenza di Diawara. In avanti Callejon, Mertens e Insigne. E chi sennò?

L’attuale capolista del torneo ha svolto nel pomeriggio di ieri l’allenamento di rifinitura a Castelvolturno.

Alessio Duatti



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