Il pari al San Paolo una chimera Ma la speranza salvezza rimane
FERRARA. Non bastano pioggia cantilenante e basse temperature per fermare gli incalliti tifosi spallino che, già dalle 14, si preparano affollare il grande salone dell’Archibugio in via Darsena....
FERRARA. Non bastano pioggia cantilenante e basse temperature per fermare gli incalliti tifosi spallino che, già dalle 14, si preparano affollare il grande salone dell’Archibugio in via Darsena. Sciarpe legate al collo, qualche sorriso di circostanza: basta questo, non si salutano quasi i tifosi spallini. Non hanno tempo, devono scambiarsi subito i pronostici della partita: «Oggi pareggiamo» annuncia Stefano Gardigni, collaboratore e conoscente dei giocatori.
«Non hanno lasciato commenti, ma a Napoli pareggiano» aggiunge Stefano, assecondato anche da Roberto che interviene dicendo: «Il Comune di Ferrara ha dato tutto per questa squadra, devono vincere, devono giocare con il cuore e fornire risultati impegnandosi al massimo» lo ripete più volte. Interrotto però da un altro tifoso che interviene: «Per me no, la vera partita comincia da domenica prossima. Sassuolo, Genoa e Bologna, queste sono le squadre che i nostri ragazzi potrebbero davvero battere».
Le chiacchiere e i commenti si interrompono per lasciare spazio al fiato sospeso del tanto atteso fischio di inizio. Un silenzio che viene interrotto pochi secondi dopo, quando il pallone bianco entra nella rete degli spallini: i tifosi, amareggiati, scuotono la testa. Ma continua a perseverare la speranza e le fiducia nei calciatori spallini per tutto il primo tempo sebbene la situazione rimanga stabile a margine dei primi 45 minuti.
L’inquadratura di un “collega” tifoso dallo stadio San Paolo con tanto di sciarpa biancazzurra fa sorridere i presenti; con la ripresa del secondo tempo, ecco gli occhi nuovamente incollati allo schermo. Tutti sono impegnati a spender qualche commento di incoraggiamento verso i giocatori, sono parole belle ma non possono impedire di prendere il secondo gol. L’umore sembra abbassarsi in sala, i presenti si scambiano commenti: hanno il presentimento che la gara sia definitivamente compromessa. Gli sguardi sono bassi ma, grazie ad un incredibile colpo di scena, il raddoppio viene annullato per fuorigioco e tornano i sorrisi pieni di aspettative a riempire la sala. Non ci sono cambi di scena però durante i secondi quarantacinque minuti, la Spal non riesce a pareggiare. «Si perde una partita ma non la speranza» dice un appassionato alzandosi. «Il vero campionato comincia dalla prossima» ribadisce poi un altro e con un po’ di amaro in bocca ma parecchie speranze per la prossima partita i tifosi se ne vanno cominciando a fare i nuovi pronostici. D’altronde, chi meglio di loro potrebbe scommettere sulla Spal?
Valentina Prando
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