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Sa.Ma., addio al primo posto «Merito del Medea, ora 10 finali»

Sa.Ma., addio al primo posto «Merito del Medea, ora 10 finali»

PORTOMAGGIORE. Un addio con qualche rimpianto. Perdere lo scontro al vertice e, con esso, il primato, naturalmente pesa. Specie dopo essere partiti con il piede giusto. Ma in casa Sa.Ma. non ci si...

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PORTOMAGGIORE. Un addio con qualche rimpianto. Perdere lo scontro al vertice e, con esso, il primato, naturalmente pesa. Specie dopo essere partiti con il piede giusto. Ma in casa Sa.Ma. non ci si piange addosso e si rende merito al Medea Montalbano, che sabato sera l’ha battuto 3-1. Il punto all’indomani con Guillermo Taborda.

Coach, un bel primo set, ma poi?

«È stato straordinario e pensavo che la partita andasse su quei binari lì. Invece, abbassate le serrande. Loro hanno registrato tutto; noi, rischiando un po’ di più, abbiamo iniziato a sbagliare. Però, bravi loro a ricostruire sulle palle-punto. Il palleggiatore avversario ha giocato molto bene, ha cambiato qualcosa e ci ha messo in difficoltà. In 4 set hanno sbagliato 2 palloni, sempre sulla murata: quando un avversario fa 68% di attacco positivo c’è poco da fare. Pinali ha giocato bene, ma loro hanno fatto una partita superlativa».

Qualche rammarico?

«Di non aver giocato a mille come di solito facciamo: ne dobbiamo parlare. Adesso abbiamo davanti 10 finali».

Arrivare primi conta...

«Abbiamo fatto la prova con Sarroch e li abbiamo asfaltati: certo che conta arrivare primi, potresti arrivare in A2 con due partite. Arrivando secondi si complica tutto, si gioca di mercoledì e chissà dove... Continueremo a lottare, al playoff ci vogliamo andare».

Qualche rimprovero?

«No, è stata una di quelle serate in cui quello che fai di solito non ti viene: loro hanno resistito più di noi e hanno fatto meglio, hanno continuato la grande partita che entrambe avevano fatto nel primo set. Basta un break ogni tanto, accumuli 3 punti di vantaggio e il set va via. Sì, Montalbano ha una marcia in più, se noi siamo da 7, loro da 7 e mezzo».

Come vede la lunga volata?

«Ora dobbiamo stare attenti a Forlì, che ha recuperato, e, salvo tracolli, la corsa è con loro. Noi possiamo lavorare per il secondo posto: se poi Montalbano commette qualche errore, noi dobbiamo essere lì ad approfittarne, fino alla fine».(s.a.)

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