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Entusiasmo, difesa e collaborazione Ecco la nuova Bondi

Entusiasmo, difesa e collaborazione Ecco la nuova Bondi

Basket A2. La cura Bonacina ha rivitalizzato la squadra Ora tutti gli interpreti sanno dare qualcosa in più

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FERRARA. La sua parola magica non è “sim sala bim”, ma entusiasmo. Andrea Bonacina chiede prima di tutto passione ai suoi giocatori, oltre che la condivisione di alcuni semplici concetti: difesa e collaborazione. Partendo da qui il giovane allenatore brianzolo ha dato vita a quello che si può definire il nuovo corso della Bondi. Cinque vittorie nelle ultime sei partita hanno riportato Ferrara in zona playoff, ma soprattutto portato una ventata d’aria fresca in una squadra che si stava avvitando su se stessa. Da quando ha preso il timone, subentrando ad Alberto Martelossi il 15 gennaio scorso, Bonacina ha cercato di responsabilizzare ogni elemento della sua squadra. La partenza di Venuto, vista nell’immediato come un limite, ha invece dato maggior equilibrio al roster, responsabilizzando Moreno e Panni, liberando spazio a Rush e Cortese, lasciando immutato un pacchetto lunghi di assoluto valore. Poi, è ovvio, con un fuoriclasse come Mike Hall, che viaggia a 17 punti e 14 rimbalzi di media in 36’ d’impiego, tutto risulta più facile. Ma è fuor di dubbio che la cura Bonacina sta giovando alla Bondi.

Quattro vittorie filate, ottenute con uno scarto medio di 15 punti, raccontano di come Ferrara abbia davvero voltato pagina. In difesa, prima di tutto, dove riesce a contenere molto meglio gli avversari, limitando anche clienti scomodi e talento cristallino. Anche domenica a Brescia: nonostante siano andati entrambi in doppia cifra, nei momenti chiave i due “bomber” Raffa e Smith hanno sbagliato i canestri decisivi. E proprio in quei minuti la Bondi è stata brava ad affondare il colpo, trovando soluzioni interne con i propri lunghi, ma riuscendo anche a colpire da lontano. Così, a metà dell’ultimo quarto, la tripla di Panni è valsa un rassicurante +17. E anche quando Orzinuovi ha provato a recuperare, tornando a 9 punti di distacco, Ferrara non s’è disunita. Tenendo la testa bassa, è tornata a difendere e controllare l’area, mandando a segno prima Hall e poi Cortese, capace di far cambiare volto a una prestazione che non era certo nata sotto una buona stella.

Il buon momento della Bondi passa anche dalle prestazioni positive di Rush, che domenica ha dato prova di essere un eccellente difensore, oltre che un valido attaccante. La sua capacità di attaccare il ferro, di trovare spazio lungo la linea di fondo, è un’arma tattica vincente nelle mani di Bonacina. Che sa di poter contare anche su un’eccellente staffetta in regia, dove il primo violino Moreno trova in Panni una valida spalla. Ma tutto passa da semplici regole: entusiasmo, difesa e collaborazione, che serviranno anche nella gara di domenica prossima, a mezzogiorno, contro Forlì.

Mauro Cavina

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