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Zenga tiene vivo il Crotone Voglia di correre e fame

Zenga tiene vivo il Crotone Voglia di correre e fame

La sconfitta rimediata a Benevento non pare avere intaccato la fiducia del mister «Abbiamo perso giocando bene, finita la serie positiva ma non le prestazioni»

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FERRARA. «Ci dispiace tanto, soprattutto perché abbiamo perso giocando bene È finita la serie positiva, ma non le prestazioni». Il tecnico del Crotone, Walter Zenga, ha analizzato così il ko del suo Crotone sul campo del Benevento, arrivato dopo un rocambolesco 3-2 nei minuti finali. I pitagorici erano andati anche in vantaggio nel primo tempo, ma dopo il 2-1 si sono trovati a rincorrere e - a pareggio ottenuto - si sono fatti beffare a due minuti dal fischio finale. Zero punti portati in Calabria e distanze dalla Spal mantenute inalterate in vista del match di domenica prossima che assomiglia sempre più a uno spareggio di fine febbraio per non retrocedere.

E’ un Crotone comunque molto vivace quello del periodo attuale, che continua a mostrare la propria identità battagliera e compatta che va a sopperire in buona parte ai limiti tecnici dei singoli calciatori rossoblù. Nessun nome di spicco, nessun calciatore di estremo talento appaiono della rosa del Crotone, ma vi sono tanta voglia di correre e tanta fame da mettere in ogni partita. La ricetta calabrese è questa: una squadra piccante, come il tipico peperoncino. Gli “squali” dall’arrivo di Zenga (10 dicembre) hanno avviato un percorso decisamente interessante. Nelle prime cinque uscite con in panchina l’ex storico portiere dell’Inter, la squadra ne ha perse quattro (Sassuolo, Lazio, Napoli, Milan) e in mezzo c’è stato il successo con il Chievo: 17 dicembre, ultima vittoria casalinga dei calabresi. Curiosamente la data coincide con l’ultima (e unica fin qui) vittoria esterna della Spal a Benevento. Il mercato di gennaio ha regalato a Zenga uomini importanti per il nuovo 4-3-3 quali Capuano, Benali e Ricci. Gli effetti sono stati immediati. La svolta è partita con lo 0-3 in casa del Verona a cui sono seguiti tre pareggi per 1-1 contro Cagliari, Inter (a Milano) e Atalanta. E almeno in due di queste circostanze i pitagorici possono recriminare parecchio. Poi la recente e inaspettata caduta di Benevento che sicuramente ha tolto punti vitali.

La squadra rossoblù ha totalizzato fin qui ventuno punti e il confronto tra le marcature segnate (21) e quelle subite (44) è simile a quello della Spal, anche se va sottolineato che allo “Scida” gli squali faticano a segnare (solo nove volte) e con un massimo raggiunto di due centri a partita. Sul terreno amico il Cosenza ha collezionato tre vittorie, quattro pareggi e cinque sconfitte. In questi giorni saranno da valutare le condizioni di Stoian (alle prese con un problema muscolare), mentre Tumminello sarà ancora out per un mese. Per il resto Zenga dovrebbe avere a disposizione tutti i suoi effettivi e con ogni probabilità proporrà, davanti al portiere Cordaz, una linea a quattro formata da uno tra Sampirisi e Faraoni come terzino destro, dai due centrali Capuano e Ceccherini e dal mancino Martella. A centrocampo dovrebbero agire Benali, Mandragora e Barberis, mentre davanti le possibilità sono molteplici con Ricci e Nalini candidati per agire sulle laterali alte e con uno tra Trotta, Budimir e Crociata in mezzo. In panchina andrà quel Simy che all’andata pareggiò i conti al “Mazza” in apertura di secondo tempo.

Alessio Duatti

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