«L’Unieuro Forlì cova vendetta» Bondi avvertita
Basket A2. L’ex Castelli e il match dell’andata «Quella sconfitta all’over time non ci va giù»
FERRARA. All’ombra del Castello estense ha lasciato ottimi ricordi. Adesso, Riccardo Castelli è fra i leader dell’Unieuro Forlì, che domenica a mezzogiorno salirà al “palace” per affrontare la Bondi. Ieri pomeriggio, per preparare il lunch match di domenica, derby in famiglia fra Unieuro e Tigers Forlì.
«Quella fra Bondi e Unieuro sarà sicuramente una bella gara - dice l’ala forte dei romagnoli -, dal canto nostro ci giochiamo le ultime chance di accedere ai playoff, mentre Ferrara è dentro ai playoff, anche se almeno l’ottava posizione è un po’ a rischio, così domenica sarà una partita molto interessante, con la Bondi davvero molto in gas».
E l’Unieuro?
«Arrivavamo da tre successi consecutivi, poi c’è stato lo stop a Ravenna, domenica scorsa, di un punto. C’è già voglia di riscatto, così mi aspetto una gara molto avvincente».
Parlava di voglia di riscatto, anche dopo il ko dell’andata.
«Tutto vero. Anche quella sconfitta brucia ancora, anche perché arrivata di misura e dopo un supplementare. C’è voglia di riscatto da parte nostra, affronteremo una Bondi cambiata rispetto al derby di andata, mentre noi, bene o male, siamo sempre gli stessi (con un Diliegro in più rispetto all’andata, ndr). Speriamo di riuscire a fare quello che ci serve per portarla a casa, anche di un punto».
Cosa teme della Bondi?
«Lo strapotere di Mike Hall in ogni settore, sarà un allarme per noi, che dobbiamo restare molto attenti e cercare di toglierlo dalla partita il più presto possibile, facendolo lavorare in difesa e commettere qualche fallo. Attenzione pure a Rush e Cortese, giocatore, quest’ultimo, di altro livello».
Ha parlato di difesa, il credo del vostro coach Valli.
«C’ è sempre questa idea nelle corde del nostro tecnico. Dobbiamo partire dalla difesa per provare a espugnare Ferrara».
Il suo sarà un gradito ritorno...
«Mi fa molto piacere tornare, sarà una forte emozione e sono sicuro di parlare anche a nome di Valli e Fallucca: abbiamo lasciato tutti degli ottimi ricordi, quando si parla degli anni passati, non si può che parlare bene di Ferrara, del tifo e delle persone. Bello ritrovarli».
Lorenzo Montanari
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