«La differenza potrebbe farla il fattore campo»
Rossi: stadio pieno, tifosi caldi e che ti trascinano. La Spal dovrà essere brava a non subire la pressione
FERRARA. Francesco Rossi ci diceva che vede un Crotone-Spal molto equilibrato. Dunque, cosa potrebbe fare la differenza? L’ex difensore delle due squadre non ha dubbi: «Il Crotone ha un vantaggio: il fatto di giocare in casa. So di cosa parlo, sono stato là tanti anni, ricordo gare come i playoff di serie C contro il Benevento, o l’ultima partita di campionato in B contro la Salernitana: giocare allo “Scida” è un qualcosa in più».
Aspetto determinante?
«Non so fino a che punto, ma che incida sicuramente sì. A Crotone si parla di calcio sette giorni su sette, il giocatore arriva alla domenica bello carico. Lo stadio sarà pieno, la gara decisiva o comunque importantissima, ed i tifosi del Crotone sono trascinanti, molto caldi. A Ferrara in settimana lavori più tranquillo. Possono esserci pro e contro in entrambe le situazioni».
Lei come ha vissuto le due realtà?
«A Crotone sono stato benissimo, ho trascorso sette anni meravigliosi. Non avevo mai giocato al Sud, ma un po’ perché ho saputo farmi apprezzare sia come persona sia come calciatore, un po’ per la gentilezza e la disponibilità delle persone, mi sono trovato stupendamente. Detto questo, sono sincero: non avrei mai voluto andare via da Ferrara. Città bellissima, a misura d’uomo, che ti lascia vivere. Giravo in bicicletta, ero perfettamente inserito. E poi, una Curva grandiosa. Come squadra facemmo meno di quanto ci si aspettava, quindi lo stadio non era pieno, ma la sensazione percepibilissima era che se fossimo andati bene il “Mazza” sarebbe stato gremito».
Dalla Spal passò proprio al Crotone.
«E, ripeto, non volevo lasciare Ferrara. Il fatto è che fui costretto a farlo. Io ero arrivato nella Spal di Donigaglia, dopo il secondo anno la società passò ai Pagliuso, che volevano rifarmi il contratto in una certa maniera. Non mi stava bene, ero sempre stato in club come Monza, Como e appunto la Spal di Donigaglia. Così mi mandarono al Crotone in cambio di Zanincelli».
Domenica vedrà Crotone-Spal o gli impegni di lavoro glielo impediranno?
«No, no, ci mancherebbe, non me la perderei per nulla al mondo. Sarò incollato al televisore per gustarmi questa partita per me dal sapore davvero particolare». (p.n.)
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