Nella culla pitagorica con la tabellina del 3
Emtrambe le squadre hanno bisogno della vittoria
FERRARA. Dalla legge di distribuzione dei numeri nella tavola pitagorica derivano numerose e curiose proprietà. Crotone, terra di mare, di buona cucina e di scuola, fondata proprio dal filosofo e matematico (ma non solo) greco Pitagora che, con le sue tabelline - in particolare quella del tre -, potrebbe indicare a Crotone o Spal la retta via numerica verso la permanenza in serie A.
Nel frattempo, non essendoci precedenti storici tra le due formazioni, ci focalizziamo sui numeri che testimoniano il presente delle due formazioni che all’andata non si fecero del male e pareggiarono 1-1 al “Paolo Mazza” tra i rimpianti finali dei biancazzurri e la maggior soddisfazione della formazione calabrese.
È proprio il caso di partire dalla gara di inizio ottobre, quando la Spal effettuò ben diciotto tiri verso la porta difesa da Cordaz: in questo campionato la squadra di mister Semplici solo contro il Verona (diciannove) ne ha effettuati di più. Dall’altra parte, con la sconfitta fatta registrare nell’ultimo impegno contro il Benevento, il Crotone ha interrotto una striscia di quattro risultati utili consecutivi (una vittoria e tre pareggi per 1-1). La squadra allenata da mister Walter Zenga ha recentemente pareggiato due partite casalinghe consecutive per la prima volta in serie A. Chissà se i rossoblù metterebbero la firma per impattarne una terza e mantenere il segno + davanti al numero quattro nella specifica distanza con la Spal.
Torniamo ai biancazzurri sottolineando il non lusinghiero record che li vede essere la squadra con la striscia aperta (la più lunga in serie A) con almeno un gol subìto: quattordici match e ventotto centri concessi nel parziale dai ferraresi. I biancazzurri, che fino a un mesetto fa avevano numeri realizzativi decisamente più alti rispetto a tutte le proprie concorrenti, hanno segnato soltanto una rete nelle ultime quattro trasferte di campionato, ottenendo un solo punticino per la graduatoria (a Udine).
Poi vi è una problematica che accomuna entrambe le squadre che si daranno battaglia allo stadio “Scida”: solo il Benevento (in venti circostanze) in questo campionato ha infatti concesso il primo gol della partita più volte di Spal (diciotto) e Crotone (sedici), che dal canto proprio ha segnato un solo gol nell’ultimo quarto d’ora di partita, meno di ogni altra squadra in questo campionato. La formazione di mister Leonardo Semplici è invece la squadra che finora ha concesso più reti nella mezz’ora iniziale (diciotto).
Ponendo poi uno sguardo sempre al collettivo, ma avvicinandoci anche ai singoli calciatori, occorre evidenziare che i biancazzurri hanno segnato soltanto con otto giocatori in questo campionato ed è il dato maggiormente negativo di tutto il torneo. Insomma, per salvarsi, servono i gol di tutti.
Chiudiamo con alcuni dati relativi a due difensori che si sfideranno da lontano. Si tratta del crotonese Federico Ceccherini (183) e dello spallino Francesco Vicari (144): i numeri tra parentesi sottolineano il record di respinte difensive effettuate in questo campionato. Più di ogni altro tesserato nel massimo torneo.
Ultimissimo, il solito Mirco Antenucci che è voglioso di mettere una propria firma anche sul match di Crotone visto che la punta molisana ha preso parte a tutti gli ultimi cinque centri della sua squadra, con tre reti realizzate e due preziosi assist forniti.
Alessio Duatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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