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Tre anni di scontri diretti indigesti ai biancazzurri

Contro le rivali di pari ambizioni cifre negative per mister Leo. All’andata con i calabresi fu solo pari

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FERRARA. I punti si contano e non si pesano, questo è innegabile. Però è chiaro che, durante la stagione, capita di affrontare alcune partite in cui i punti valgono doppio. A volte anche il triplo. Ecco, la sfida con il Crotone, per la Spal, può considerarsi una di queste. Si tratta di una partita particolare, di quelle che possono anche indirizzare il prosieguo della stagione. D'accordo, si può obiettare: il campionato è ancora molto lungo e il calendario dei biancazzurri sarà in futuro meno impervio rispetto a questo inizio di girone di ritorno; e di spazio per eventuali rimonte ce ne sarà ancora, anche perché con i tre punti in palio è sufficiente una vittoria per accorciare sensibilmente le distanze.

Quello che incute preoccupazione, invece, è il curriculum negativo della Spal nel recente passato in tema scontri diretti. Con Semplici al timone, la Spal ha vinto tutte le guerre ma troppe volte ha subìto battute d'arresto, nelle singole battaglie, contro le formazioni in lotta per il medesimo traguardo. In alcune circostanze è mancata la buona sorte, ma spesso sono state le disattenzioni a generare sconfitte, anche se poi, fortunatamente, non hanno avuto conseguenze nel buon esito finale dei campionati. Che hanno sempre visto Leo tagliare il traguardo davanti agli avversari diretti. Successe in terza serie, quando la Spal lanciata verso la tanto attesa promozione in cadetteria collezionò addirittura quattro sconfitte in altrettanti scontri al vertice, con un doppio 1-2 sia al Paolo Mazza che all'Arena Garibaldi con il Pisa di Gattuso; e addirittura capitolò con un rovinoso 1-4 casalingo dopo essere stata superata di misura in trasferta dalla Maceratese, altra antagonista di quella stagione.

Non andò molto diversamente la scorsa stagione, con la doppia sconfitta con il Frosinone, la sconfitta a domicilio e il successivo pareggio al Bentegodi con il Verona; mentre con il Benevento fu un successo a testa. Precedenti che fanno rabbrividire, mitigati in questa stagione dal pesantissimo successo in casa dello stesso Benevento, quando la doppietta di Floccari nella ripresa ribaltò il vantaggio sannita. Non può essere accolto con il sorriso invece il rocambolesco pareggio nel girone d'andata con il Verona, in considerazione che si tratta di un avversario diretto e che nel ritorno si dovrà rendere visita all'Hellas. Sconfitta casalinga molto pesante con il Sassuolo, complice la rete iniziale regalata a Politano, e la successiva incapacità di reagire nonostante 90' ancora a disposizione per recuperare il regalo di Vicari ai neroverdi. Trasferta a mani vuote anche in casa del Chievo, dopo un primo tempo chiuso meritatamente in vantaggio, con la Spal chiamata necessariamente a cancellare la sconfitta nella sfida casalinga di ritorno; mentre non ammettono repliche le due mette sconfitte contro il Cagliari.

Come si evince da questa disamina per mister Semplici poche gioie negli scontri diretti, però poi sempre suffragate da trionfi finali. Tuttavia non ci si può fidare ciecamente di questa tradizione, che si ripete a favore dei biancazzurri negli ultimi anni, considerando che un malaugurato ritorno dalla Calabria a mani vuote renderebbe decisamente in salita il futuro. Meglio sperare di vedere finalmente emergere i valori biancazzurri al cospetto di un avversario alla portata, col quale - a differenza delle precedenti sfide impari con avversarie fuori portata - la Spal è chiamata decisamente a muovere finalmente la classifica. Possibilmente centrando il bersaglio grosso.

Giuseppe Celeghini

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