Bondeno, il sogno s’infrange in finale
Il Valchisone vince 4-2 e soffia ai matildei il titolo tricolore
BONDENO. L’under 18 dell’Hc Bondeno ha accarezzato fino alle battute finali la possibilità di compiere l’impresa del quarto titolo nazionale giovanile in altrettanti anni. Un traguardo mancato per un soffio, in un’accesa finale tricolore contro i campioni in carica del Valchisone Torino, perduta 4-2 tra le mura amiche.
Il cammino dei biancazzurri era stato fin lì immacolato: battuto il Cus Padova sabato (4-3), grazie alla doppietta di Muzzioli e alle magie di Awuah e Bergamini; replica contro il Bonomi (5-2), con doppietta di Succi e reti di Muzzuioli, Costanzelli e il solito Awuah. I matildei avevano vinto anche la gara del girone contro il Valchisone (3-1), in un match in cui i rispettivi tecnici hanno giocato a nascondere la carte in vista delle finale di ieri. Match con partenza a tutto gas dei piemontesi, che vanno in vantaggio al 3’ con un rigore imparabile di Grosso, il quale si ripete cinque minuti dopo sugli sviluppi di un “corto”. Bondeno sembra contratto e non aiutano alcune scelte arbitrali. Muzzioli, sugli sviluppi di un “corto”, riaccende le speranze, ma l’illusione dura poco, perché in avvio di ripresa Friggerio porta sul 3-1 gli ospiti. Il tecnico Pritoni rinuncia al portiere Costanzelli, per avere un uomo di movimento in più. Muzzioli, nel finale, riporta i suoi in partita, ma l’espulsione temporanea di Castaldi e un contropiede di Longo chiudono definitivamente l’incontro.
Alle premiazioni - presenti il sindaco Fabio Bergamini, il vice Simone Saletti, l’assessore Emanuele Cestari - il delegato Fih, Marco Bonaccini, ha ricordato il valore delle squadre scese in campo per le finali e del volontariato. Il presidente dell’Hc Bondeno, Marco Bergamini, ricorda come «in 24 ore i ragazzi hanno sostenuto quattro partite, tre delle quali perfette. A parte l’arbitraggio, l’inizio non è stato giocato come sappiamo. Domenica si riparte con il Cus Padova, per quanto riguarda l’Under 18, con Bondeno che ospiterà anche le finali del campionato nazionale su prato, il 4 e 5 maggio: speriamo di prenderci in quella circostanza la nostra rivincita».
Mirco Peccenini
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