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La Baltur è inesorabile: rabbia, voglia e Padova viene travolta

La Baltur è inesorabile: rabbia, voglia e Padova viene travolta

CENTO. La capolista riprende il suo cammino e martedì con La Nuova Ferrara inserto di quattro pagine speciale in vista della Final Eight di Coppa

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CENTO. La capolista riprende il suo cammino. Dopo le due sconfitte in fila rimediate contro Crema e Forlì, ieri sera la Baltur ha affrontato la Virtus Padova con la feroce intenzione di tornare assolutamente tornare alla vittoria. Per dimostrare che altro non è stato se non un passaggio a vuoto, quello delle due sconfitte precedenti. Un calo fisico, niente più. E la missione è stata ampiamente compiuta: un dominio.

Troppo lunga l’astinenza per chi lotta per il vertice e che vuole centrare Il salto di categoria: 15 giorni senza un successo sono un’eternità. E, tra l’altro, venerdì c’è la Final Eight di Coppa con esordio alle 20.30 a Fabriano contro Palestrina. Il piglio ieri è stato quello giusto, quello di chi vuole reagire e blindare quanto prima la leadership del girone e arrivare sereno a giocarsi le finali di Coppa Italia di categoria.

Lo si è notato subito dall’impatto difensivo, importante. È lì che la Baltur ha costruito da subito una vittoria mai in discussione in una serata con poco pathos ma tanta cattiveria agonistica di chi vuole vincere. Senza fermarsi mai. Nemmeno nella seconda metà a risultato acquisito. Concedendo appena 37 punti all’avversario, meno di uno al minuto. Se non è dominio questo...

Baltur a valanga dunque. Segnano subito Vico e Piunti e Padova non trova la via del canestro per 4’. Più che per demeriti propri per meriti della miglior difesa del girone. La Baltur viaggia subito a vele spiegate: la tripla di Pasqualin e i punti di Benfatto fanno rapidamente il vuoto. Il tabellone segna 13-2 al 7’. Di Chiera l’ultimo sigillo di un primo parziale pressoché perfetto: 20-8 sulla prima sirena e partita già incanalata verso una comoda vittoria. Sale in cattedra proprio Chiera, preciso dalla distanza. Affossa Padova che può ben poco: 29-15 al 17’. La partita non ha più storia, la Baltur non ferma mai la sua rabbia agonistica e il vantaggio aumenta inesorabile col passare dei minuti. Giochi a due tra Pasqualin e Benfatto e si passano i venti di margine; Pasqualin due volte da tre e Vico in contropiede, 48-22 al 36’ e titoli di coda che scorrono già con la tripla di Chiera: 53-24 al 29’. Ma non finisce qui.

Superati anche i trenta di vantaggio, 65-31 al 34’ con schiacciata di Ba. Ma la Baltur ancora non molla. Addirittura 40 di vantaggio sulla tripla di di Chiera: 73-33 al 36’; 46 sul 79-33 1’ più tardi con due siluri da tre di Mastrangelo. Se la Baltur doveva dimostrare qualcosa lo ha fatto. Di certo la capolista è tornata.

Simone Gagliardi
 

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