SEMPLICI, LO SPIRITO E IL GIOCO
La scena simbolo è quella dell’immediato post 1-0. Esultanza collettiva, Antenucci a guidare tutti i compagni verso la panchina: abbraccio globale.Lo spirito ha fatto la differenza. L’unione. La...
La scena simbolo è quella dell’immediato post 1-0. Esultanza collettiva, Antenucci a guidare tutti i compagni verso la panchina: abbraccio globale.
Lo spirito ha fatto la differenza. L’unione. La compattezza. La voglia. La determinazione. È stata la vittoria della Spal, nel senso più ampio. Mi consenta, avrebbe detto “quello”. Ecco, sì: ci sia consentito. È stata anche la vittoria di mister Semplici.
Per tutto ciò che ha inghiottito nelle ultime settimane. Per come ha saputo compattare e motivare il gruppo nell’occasione suscettibile non di chiudere il campionato ma di complicarlo assai, se la Spal avesse perso e fosse caduta a -7 dal Crotone. E, particolare non trascurabile, per come l’allenatore ha preparato la gara, per le scelte che ha fatto, per le risposte avute, per il gioco - non c’è stata solo la mentalità, se non si sottolinea questo aspetto si va fuori strada - che la squadra ha saputo esprimere.
Semplici ha incartato Zenga. Lo ha messo in tasca a destra e lo ha ritirato fuori a sinistra. Il buon Walter ci ha capito nulla. Non ha trovato antidoti a Schiattarella regista atipico; non ha saputo contrastare il gioco molto più veloce, ritmato e dinamico e verticale - rispetto al solito - della Spal. È andato in sofferenza con i due centrali uno contro uno con le due punte spalline. Chiedendo a Ricci e Nalini di restare nella metà campo spallina non ha capito che i suoi terzini andavano in difficoltà contro i laterali spallini, che le mezzeali dovevano stringersi per aiutare in fascia e così si creavano i varchi in mezzo che la Spal ha saputo sfruttare con triangolazioni rapide, palla a terra, in profondità.
Benone così. Semplici e la squadra hanno sfoderato la gara ideale nella giornata cruciale. Poco importa che il Verona abbia battuto il Torino, tanto resta dietro. Conta che il Sassuolo abbia perso, conta che il Chievo abbia perso: la Spal è a -5 dai clivensi, a -3 dal Sassuolo, a -1 dal Crotone. Gioca riaperti. Giochi apertissimi. Vincere ieri era fondamentale. Adesso la Spal e Ferrara biancazzurra devono crederci al massimo. Sotto con il Bologna.
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