Zenga: «Mi prendo le responsabilità»
L’allenatore del Crotone: evidentemente non sono stato ripagato dalle mie scelte
CROTONE. Walter Zenga fa il personaggio. A una domanda di un cronista locale risponde: «Ti voglio bene...». Per sottolineare con ironia il suo disaccordo.
L’allenatore del Crotone ha il verbo facile, finge professione di umiltà ma le vere questioni non le sviscera.
Ecc oqualche estratto della conferenza post-partita: «Il terzo gol è stato imbarazzante... All’inizio della partita pensavamo di poter esprimere il nostro calcio ma non è stato così. Evidentemente la colpa va attribuita alle mie scelte».
Un ghigno... Quali scelte? A chi si riferisce? «A nessuno. Non parlo dei singoli per criticarli. Dico solo che certi giocatori non hanno reso come era auspicabile, quindi sono io che in settimana avrei dovuto valutare meglio certe indicazioni. La colpa non è dei giocatori ma di chi li mette in campo. Le mie scelte non mi hanno ripagato. Ma su Budimir ci ho azzeccato...».
Adesso il Crotone ha la pressione della Spal, ed un calendario che diventa più difficile. Zenga commenta: «Che le prossime tre gare - risponde - sarebbero state complicate lo avevo detto io l’altro giorno, e adesso queste parole vengono usate per appesantire il quadro. Mi sono ucciso da solo, non dirò più certe cose. Semplici aveva dichiarato che il loro -4 da noi era dovuto proprio a diverse difficoltà di calendario? Pensi ciò che vuole, non commento. Dico soltanto che è proprio quando sente il fiato sul collo che la mia squadra ritrova il proprio Dna, la cattiveria che evidentemente il benessere le ha tolto. Reagiremo, nessuno si faccia illusioni. Oggi nel primo tempo la Spal ha meritato, ma poi eravamo ripartiti bene. Aver subìto l’1-2 immediatamente dopo aver pareggiato ci ha frenato. Mi prendo le responsabilità della sconfitta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
