In trasferta è un Bologna senza mezze misure
Finora per i rossoblù cinque vittorie e sette sconfitte. Palacio out e Poli in forse. Rientra Verdi
FERRARA. Le ultime due vittorie interne consecutive ottenute dal Bologna, contro Sassuolo e Genoa, senza la presenza in campo di due pezzi pregiati come Verdi e Palacio, hanno ridato morale e autostima a un ambiente che in un’analisi critica, solo poche settimane fa, aveva definito la squadra rossoblù come una compagine nata “soltanto per salvarsi tranquillamente e niente più”. Probabilmente dichiarazioni dettate dall’influsso negativo dei tre ko filati prima di queste due medicine casalinghe.
Quel che è ormai certo, per il Bologna, è che l’obiettivo stagionale posto in questo momento è il raggiungimento del decimo gradino finale, l’ultimo della cosiddetta zona mancina della graduatoria. Il team allenato dal bergamasco Roberto Donadoni si trova momentaneamente undicesimo con trentatré punti, gli stessi dell’Udinese di Oddo. La squadra felsinea in trasferta ha un rendimento che non conosce mezze misure: cinque vittorie, sette sconfitte e zero pareggi riassumono il bilancio a cui vanno aggiunti i soli tredici gol realizzati lontano dal “Dall’Ara” e i diciotto subiti. E’ il caso di evidenziare che il Bologna non raccoglie punti in trasferta dallo scorso 22 dicembre (2-3 sul campo del Chievo) e globalmente non pareggia in campionato dal giorno 3 dello stesso mese (1-1 interno con il Cagliari). L’ultima gara vinta è stata anche la partita delle “prime volte”: la rete dell’ex Ternana Cesar Falletti e l’esordio assoluto in maglia rossoblù di Simone Romagnoli che ha permesso a Donadoni di variare clamorosamente il proprio sistema di gioco passando dal classico 4-3-3 a un 3-5-1-1 che ha notevolmente soddisfatto il tecnico ma che potrebbe di nuovo essere accantonato in vista del match di Ferrara per un motivo decisamente valido: il rientro in gruppo di Simone Verdi.
Sì, l’esterno offensivo ha già svolto la seduta di scarico domenicale con i compagni e oggi potrebbe di nuovo lavorare aggregato alla truppa per la doppia seduta di ripresa prevista al centro tecnico “Niccolò Galli”. Un suo eventuale ritorno dal primo minuto potrebbe quindi stravolgere di nuovo il copione tattico del Bologna e la sua figura, in ogni caso, consentirà a Donadoni di fare pretattica in questi giorni dove saranno da valutare le condizioni di Andrea Poli, uscito per un affaticamento muscolare. I primi esami hanno escluso: quindi nei prossimi giorni lavoro personalizzato. Sarà di certo out, invece, Rodrigo Palacio a causa di una lesione al retto femorale che lo terrà lontano dai campi ancora per qualche settimana. Se sarà 4-3-3 il Bologna potrà schierare il tridente composto da Verdi, Destro e Di Francesco con Orsolini, Falletti e Krejci come alternative. A centrocampo vi sono diversi tasselli interessanti: da Dzemaili (ha agito lui sabato come trequartista dietro la punta) a Poli passando per il centrale Pulgar, Nagy e Donsah. Dietro rientrerà De Maio dopo la squalifica. Se la linea sarà a quattro giocheranno anche Gonzalez, Mbaye e Masina. A disposizione per le scelte di Donadoni ecco Romagnoli, Helander, Krafth e l’’esperto Torosidis. (a.d.)
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