L’importanza di essere Viviani
Titolarissimo nella Spal, ma panca a Crotone. E col Bologna...
FERRARA. Un chiaro e inequivocabile campanello d’allarme e, al contempo, un’imminente occasione per rimettersi sui binari giusti. Le due sfide ravvicinate a tinte rossoblù contro Crotone e Bologna, alla fine del loro svolgimento, avranno avuto questo significato per Federico Viviani, uno dei calciatori spallini più discussi del momento. Per la prima volta in questa stagione, infatti, il centrocampista nato a Lecco nel marzo del 1992, si è dovuto accomodare in panchina per legittima scelta tecnica di mister Leonardo Semplici. E’ infatti il caso di ricordare che l’altra esclusione dall’undici titolare era stata dovuta forzatamente alla squalifica, raggiunta all’arrivo della quinta ammonizione (sono ora otto i gialli totali ricevuti), che fece saltare al regista la partita di tre mesi fa esatti in quel di Verona contro il Chievo: era il 25 novembre.
Sono state invece ventiquattro le presenze di Viviani in questo campionato con la maglia della Spal e sono ben 2.233 i minuti collezionati dal numero settantasette biancazzurro, che ne fanno il secondo calciatore maggiormente utilizzato della rosa dopo Manuel Lazzari. Viviani, tra l’altro, nelle prime diciannove d’andata (diciotto giocate se consideriamo la squalifica con il Chievo) era stato sostituito soltanto una volta (nei cinque minuti finali di Inter-Spal), mentre dall’inizio del girone di ritorno il centrocampista cresciuto nella Primavera della Roma è stato richiamato in panchina a gara in corso in già tre circostanze: Lazio, Udinese e Cagliari.
Proprio la negativa prestazione messa sul campo della “Sardegna Arena” ha aumentato le perplessità sul rendimento del mediano spallino. E’ vero che sono stati tre i gol da lui messi a segno (nessun altro centrocampista ha fatto meglio), ma lo sviluppo del gioco e i compiti globali da centrocampista sono rimasti spenti in diverse circostanze stagionali. La specialità della casa, il calcio di punizione, ha fruttato due reti e diversi altri brividi per portieri e tifosi avversari. Tuttavia il recente ritmo blando nella circolazione del pallone con giocate spesso orizzontali sfera a terra, alcune palle perse in situazioni di gestione e un apporto alla fase difensiva non efficace, hanno probabilmente indotto la sua prima esclusione tecnica dalla formazione iniziale. Ne ha rilevato il ruolo Schiattarella, che domenica a Crotone ha davvero ben interpretato il compito affidatogli facendo da schermo difensivo e smistando palloni con tempi di gioco significativi che hanno permesso alla manovra di essere più frizzante. Tuttavia l’ammonizione sventolata da Orsato nel confusionario momento della sostituzione, costerà la squalifica nel derby al centrocampista napoletano e con grandi probabilità toccherà nuovamente a Viviani tentare di prendere in mano le chiavi della macchina spallina.
Dal numero 77 ci si attende una prova completa. La voglia di riscatto personale potrebbe essere la spinta in più per affrontare una partita di certo non banale per il calciatore, che con la maglia del Bologna è sceso in campo per diciassette volte, realizzando due marcature. Un appuntamento da ex cui va risposto assolutamente con la parola “presente”: da parte di Viviani e ancora una volta da parte di tutta la squadra biancazzurra che, se si muoverà in maniera costante e intelligente sul terreno di gioco, favorirà di certo anche il compito di colui che dovrà orchestrare il gioco.
Alessio Duatti
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