Le sette fatiche della Bondi per centrare i playoff
Dopo la sosta per la Coppa s’inizia subito con uno scontro diretto e in trasferta Le chance di Cortese e compagni passano anche da due vittorie esterne
FERRARA. Ora la Bondi può crederci. Centrare la qualificazione ai playoff non è più un miraggio, ma una speranza concreta. Certo, non sarà una missione semplice. Ma Ferrara, vincendo cinque gare di fila e recuperando posizioni di classifica, s’è rilanciata in quella che è la corsa a uno dei primi otto posti. Sarà ovviamente una corsa a ostacoli, piena d’insidie e dove la concorrenza sarà numerosa e agguerrita. È vero, però, che quanto mostrato negli ultimi tempi dai biancazzurri ha contribuito a riaccendere le speranze. La serenità, l’entusiasmo, la compattezza del gruppo e la capacità di affrontare qualsiasi avversario con coraggio sono doti che la Bondi aveva smarrito per strada, ma che ora ha ritrovato grazie al proseguimento di un lavoro iniziato in estate e mai interrotto. Coach Bonacina è riuscito a toccare i tasti giusti, facendo fare quel salto di qualità alla squadra che da tempo si attendeva. La differenza si è vista soprattutto in difesa, dove la squadra ora è più determinata e attenta, capace di esprimere intensità per tutti i quaranta minuti. Poi, senza dubbio, anche la partenza di Venuto ha reso maggiormente equilibrato l’assetto del settore guardie, dove ruoli e responsabilità sono chiari e ben definiti. E poi la Bondi sa di poter contare su un vero fuoriclasse come Mike Hall, che da solo può far cambiare volto alle partite, pur restando all’interno di un preciso assetto di squadra.
Con queste premesse la Bondi guarda alla prossime partita con l’ottimismo di chi pensa di poter agguantare un posto playoff. Affrontato senza paura un ciclo terribile, Ferrara si prepara al secondo assalto. Dopo aver vinto in casa con Mantova, Udine e Forlì, fatto colpi sui campi di Orzinuovi e Ravenna, il Kleb sfrutterà la pausa della Coppa Italia per rifiatare, ma senza perdere il contatto con la realtà, ossia con la durezza di un campionato che dalla seconda settimana di marzo entrerà nella sua fase più calda.
Alla Bondi toccheranno subito due trasferte da bollino rosso. La prima l’11 marzo a Treviso, dove Ferrara affronterà una della squadre più in forma del campionato. Reduce da nove vittorie consecutive, che l’hanno portato in cima alla classifica, la De’ Longhi in casa ha vinto 9 gare su 11, riuscendo a rifilare ben 20 punti alla corazzata Trieste. Anche se nell’ultima giornata ha perso di 3 punti a Verona, la squadra di coach Pillastrini resta una big del campionato.
Dopo sette giorni la Bondi tornerà in viaggio per raggiungere Trieste. Altra sfida da far tremare le gambe, visto che l’Alma è da inizia campionato al vertice della classifica, ora condiviso con la Fortitudo Bologna. Anche se non è più al primo posto solitario, Trieste in casa non ha mai perso ed è praticamente imbattibile. Non sarà certamente più facile il terzo appuntamento del mese di marzo, quando il 25 arriverà a Ferrara la Tezenis Verona. La squadra di coach Dalmonte in trasferta ha forse qualche punto debole in più, rispetto a quando la si affronta sul proprio campo, ma resta sempre una formazione che sul piano fisico è sempre difficile da limitare e nelle ultime 5 partite ne ha vinte 3.
Dopo questo trittico terribile, Ferrara avrà due gare meno complicate sul piano tecnico, ma certamente molto temibili sul piano agonistico. Perché se Treviso, Trieste e Verona andranno a caccia di punti per la griglia playoff, Roseto e Bergamo dovranno lottare per la salvezza. La Bondi dovrà vedersela con loro il 31 marzo e il 7 aprile, in due gare dal peso specifico molto elevato. Se Bergamo all’andata le ha buscate di santa ragione a Ferrara, diversamente sono andate le cose contro Roseto. Nel match d’andata gli abruzzesi hanno fatto leva sul proprio orgoglio e hanno conquistato due punti che la Bondi ha avuto davvero a portata di mano.
Per finire la stagione regolare, quando sicuramente la corsa per entrare nei playoff sarà ancora aperta, la Bondi ospiterà prima Jesi sul proprio campo, prima di andare in trasferta a Piacenza. Due gare non eccessivamente difficili sul piano tecnico, ma che sicuramente saranno molto importanti per la classifica.
Mauro Cavina
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